Lavorare e studiare? Binomio ormai impossibile. Stando alle tabelle Istat, aggiornate al 2015, solo il 2% degli studenti tra i 15 e i 24 anni svolge un lavoro mentre frequenta la scuola. Tradotto in unità: su 3,7 milioni di studenti, sono appena 75 mila gli allievi lavoratori in Italia. Si tratta del dato più basso dal 2004, anno in cui sono iniziate le serie storiche dell’Istat.

IL TREND. E dire che il bacino di studenti è andato crescendo dal 2004 al 2015, fino a toccare appunto quota 3,7 milioni di studenti l’anno scorso. Rispetto a dieci anni fa, il numero di studenti lavoratori si è dimezzato, e il calo diventa addirittura pari al -60% se si prende come termine di paragone il 2008, anno in cui si è registrato il picco massimo di studenti lavoratori.

BOOM DI INATTIVI. In particolare si registra un vero e proprio record di studenti che non solo non hanno un’occupazione, ma nemmeno la cercano: sono 3, 476 milioni. Di riflesso, tocca il minimo storico il numero di studenti che, pur non cercando lavoro, sarebbero disposti a svolgerlo nel caso venisse fatta loro un’interessante proposta professionale: sono in 124 mila. Non va meglio se si considera solo la fasciauniversitaria, ossia gli studenti tra i 20 e i 24 anni: dai 119 mila del 2005 sono diventati 64 mila, per un calo pari al -46%.