L'Istat ha rilevato 69 mila occupati in più ad agosto rispetto al mese precedente e 325 mila in più in un anno. Dati che portano la disoccupazione all'11,9%, per la prima volta sotto il 12% da due anni e mezzo, da febbraio 2013. Si tratta del secondo calo consecutivo (-0,1%, -0,7% rispetto ad agosto 2014). Nei dodici mesi la disoccupazione diminuisce del 5,0%, a cui corrispondono 162 mila persone in meno in cerca di lavoro.

GIOVANI. Dopo due rialzi consecutivi, la stima degli occupati cresce ancora dello 0,3% sul mese e dell'1,5% sull'anno (tasso al 56,5%). Torna però a crescere la disoccupazione giovanile che risale fino al 40,7%, in aumento di 0,3 punti percentuali rispetto al mese precedente, ma ancora in calo di 2,3 punti sull'anno. Gli under 25 disoccupati sono 631 mila, 13 mila in più rispetto a luglio, i 15-24enni + 7 mila (+0,8%).

CONTRATTI. Guardando alle forme contrattuali, sono ovviamente i contratti a termine ad aumentare nel mese estivo. Per l'Istat sono stati 45 mila in più (+1,9%) a fronte di 25 mila nuovi dipendenti "permanenti" (+0,2%). Complessivamente l'aumento degli occupati è imputabile al lavoro dipendente (+70 mila persone), mentre restano sostanzialmente stabili i lavoratori indipendenti (mille in meno).

INFLAZIONE. Buone notizie anche dall'inflazione, con il carrello della spesa (prodotti alimentari, per la cura della casa e della persona) che a settembre costa lo 0,6% in più rispetto ad agosto e l'1,3% anno su anno. Da segnalare soprattutto gli aumenti per gli alimenti non lavorati (+1,8% su mese e +3,4% su anno).