inglese al lavoro

Inglese al lavoro: come parlarlo bene senza sembrare ridicoli. Perché troppe persone ridicolizzano con facilità l'uso dell'inglese in alcuni ambiti, ma spesso si tratta di termini necessari. Non parliamo, ovviamente, dell'odiosissimo "asap ", acronico di as soon as possibile , cioè il più presto possibile. Più che difendere la purezza e la bellezza della lingua italiana, chi critica gli asap-addicted  - ci siamo cascati anche noi - fa un favore all'umanità. 

Inglese al lavoro: come usarlo bene

L'uso dell'inglese al lavoro è indispensabile in molti contesti. Per la sua sinteticità e chiarezza, innanzitutto. Non a caso l'inglese è  diventato la lingua del business, della scienza e dell’informatica a livello internazionale. Cercare di trasformare project leader  in leader del progetto sembrerebbe ridicolo a chiunque. Certo, un meeting  potrebbe essere sempre una riunione, ma fa poca differenza. Ma la Brexit è la Brexit, rassegnatevi.

In fondo, sempre meglio l'inglese degli emoticon che si candidano a lingua universale, come segnala Linkiesta . Il primo passo è il libro From Point to Point  (traduzione Da Punto a Punto ) dell'artista cinese Xu Bing che ha raccontato la sua storia solo con i segni. Anche in questo caso, domina la necessità della sintesi e la necessità di aggiungere componenti non verbali alla comunicazione scritta

Ritardo italiano

L'inglese al lavoro è la lingua del business, anche se le vecchie generazioni al potere in molti campi non se ne rassegnano. L'importante è non abusare di parole incomprensibili, anche se persino la parola curriculum può essere scambiata per un termine straniero, quando la sua origine si perde nella nostra storia latina. Insomma, medice cura te ipsum (qui la traduzione).