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In pensione a 63 anni, anziché a 67. Quattro anni di vita lontano dal lavoro in più per tutti i cittadini tedeschi che, al compimento del 63esimo anno, abbiano versato almeno 45 anni di contributi; la Bundestag – il parlamento federale tedesco – ha dato il via libera definitivo al provvedimento che sarà in vigore dal prossimo 1° luglio e permetterà, nel prossimo biennio, una pensione a 63 anni per 900 mila tedeschi.
La riforma peserà per 60 miliardi di euro fino al 2020, che diventeranno 160 fino al 2030. Una misura onerosa per le casse dello Stato tedesco? Sicuramente, ma sembra accettabile per un’economia dove spesso si inizia a lavorare a 18 anni, il lavoro nero è praticamente inesistente e la disoccupazione è da tempo a livelli fisiologici.

MADRI LAVORATRICI. Nel provvedimento approvato dalla Bundestag anche una maggiore tutela per le madri lavoratrici, che hanno dovuto lasciare il lavoro in anticipo: si stabilisce che passano da uno a tre gli anni riconosciuti come contributi figurativi alle madri di figli nati prima del 1992.