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Calano le assunzioni ma, soprattutto, cambia il mondo del lavoro: per il terzo trimestre dell'anno, il periodo che va da luglio a settembre, si prevedono 158.840 assunzioni in Italia; una su tre riguarderà i giovani under 29, meno di due su dieci saranno a tempo indeterminato. I dati raccolti dal Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e ministero del Lavoro parlano chiaro: il posto fisso è in via d’estinzione.
Il rapporto, che registra complessivamente un saldo negativo tra entrate e uscite dal mercato del lavoro pari a 50.130 dipendenti, delinea anche quali saranno le figure professionali più richieste in questo periodo dell’anno: in termini assoluti e per via della stagione, cuochi, camerieri e le altre professioni dei servizi turistici risultano ancora una volta i più ricercati nonostante un calo della domanda. Accanto a loro, nelle imprese cresce il bisogno di professionisti quali specialisti della formazione e della ricerca, operai specializzati e conduttori di impianti nell’industria alimentare, tecnici della sanità e dei servizi sociali. Programmi occupazionali imprese (rapporto integrale)

MENO SFAVORITI I DIRIGENTI. Dal punto di vista dei ‘grandi gruppi’, segnala il rapporto Unioncamere - ministero del Lavoro le professioni più penalizzate saranno quelle di livello intermedio (sia impiegatizie, sia qualificate del commercio e dei servizi) assieme a quelle non qualificate, con una riduzione media che si avvicina al 40% in entrambi i casi e un numero complessivo di entrate, rispettivamente, pari a 79 mila e a 23mila unità. Meno sfavorite saranno invece le professioni dirigenziali, tecniche, intellettuali e di alta specializzazione (quasi 24 mila le entrate), con una riduzione nell’ordine del 20%.
Le uniche professioni in aumento, pari al +2,4%, sono quelle relative agli operai specializzati e conduttori di impianti, grazie a quasi 33 mila assunzioni previste nel trimestre. Tra queste ultime, si conferma elevata la domanda di operai specializzati nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche. Tuttavia, Nel 26,3% dei casi – più di uno su quattro – le imprese segnalano difficoltà di reperimento, per lo più legate alla preparazione e alle competenze dei candidati.

CRESCONO I CONTRATTI PER GLI UNDER 29. Tra il personale da assumere nel 3° trimestre le imprese assegnano ai giovani fino a 29 anni una quota del 32,7% del totale, un punto percentuale in più rispetto al trimestre scorso. Questo incremento si avrà però solo nel settore dei servizi, dove nel corso del trimestre il ricambio, sia pure parziale, della popolazione lavorativa, si accompagnerà anche a un maggiore “ringiovanimento” dei lavoratori in ingresso. Nell’industria, invece, la quota dei giovani presenterà una leggera contrazione (dal 29,8 al 26,8%). Tabella: il borsino delle professioni

DONNE IN AUMENTO – Cresce di tre punti percentuali (ora il 21,4% del totale di assunzioni) la richiesta di personale femminile a parte delle imprese. Tra i comparti industriali, solo nel ‘sistema moda’ le posizioni per le quali prevale l’orientamento ad avvalersi di personale femminile superano un terzo del totale delle assunzioni, toccando il 36%, mentre sono appena il 3,3% nelle costruzioni; nei servizi si raggiunge, o si supera, il 30%, tra i comparti con maggiori assunzioni, in quelli socio-assistenziali, dell’istruzione e della formazione, nei servizi operativi alle imprese e alle persone e in quelli attinenti agli studi professionali.