Ottimiste, sicure di quello che vogliono nella vita, pronte a puntare il dito verso quello che di sbagliato c’è ancora nel mondo del lavoro. Si raccontano così le donne che lavorano oggi nel mondo, un universo esaminato da LinkedIn grazie allo studio What Women Want @ Work. Si sentono infatti sicure della carriera che hanno intrapreso e sono positive riguardo alla possibilità di realizzarsi sia nella vita lavorativa sia in quella privata: il 77% delle 5.300 intervistate a livello globale considera la propria carriera un “successo”, parola che per la maggior parte di loro (63%) indica il giusto equilibrio tra carriera e vita privata e che per circa i tre quarti (74%) è raggiungibile. Indice per misurare questo successo non è più solo la retribuzione, segnalata dal 45% delle donne (contro il 56% di cinque anni fa), ma conta di più “avere un lavoro interessante” (risposta balzata al 58%).
Per raggiungere il successo, l’80% della nuova generazione di donne professioniste ritiene determinante avere un lavoro flessibile, fattore considerato più importante di avere una maggiore rappresentanza femminile a livelli manageriali (70%). Un ambiente di lavoro che offra flessibilità è di vitale importanza soprattutto per le non mamme (34% contro il 22%) mentre le mamme puntano su una più ampia presenza delle donne nei board aziendali (30%) e su un maggiore supporto governativo (28%), richiesta che, in Italia, è auspicata da due donne su tre. Donne al lavoro: l'infografica
Nonostante il persistere di barriere alle pari opportunità e la discriminazione sessuale sul posto di lavoro non siano percepiti come motivi di preoccupazione (sono segnalate solo dal 23% e dal 19% di donne), l’universo femminile deve ancora affrontare notevoli ostacoli sul posto di lavoro: il 44% identifica nella disparità di stipendio uno dei maggiori problemi per l’avanzamento professionale, mentre l’assenza di un percorso di carriera (51%) e la mancanza di investimenti nello sviluppo professionale (47%) sono percepiti come due tra i principali fattori inibitori del successo professionale. Solo un piccolo gruppo di professioniste ritiene che il proprio aspetto abbia svolto un ruolo importante nel favorire il percorso di carriera.
Sono entusiaste della carriera ottenuta fino ad oggi soprattutto indiane (94%), brasiliane (88%) e olandesi (87%) ma l’Europa comanda la parte bassa di questa speciale classifica con Svezia (64%), Italia (65%) e Spagna (76%) che occupano le ultime tre posizioni. In Italia sono soprattutto le donne che vivono in Campania, Lazio ed Emilia Romagna a dirsi di successo.