Fino a pochi anni il neo assunto, prima di buttarsi a capofitto nella nuova realtà lavorativa, veniva presentato sbrigativamente ai colleghi, gli si faceva fare un giro veloce in azienda, e gli veniva consegnato un sintetico libretto di istruzioni sulla scrivania.
Oggi tutto è cambiato e il processo di on-boarding (l’inserimento in azienda dei nuovi assunti) si è trasformato in un vero e proprio iter di formazione, con scadenze, verifiche e valutazioni, che inizia ancor prima del primo giorno di lavoro e può durare anche un anno intero. Una recente ricerca di Top Employers Institute evidencia una serie di tappe e scadenze ben delineate. Eccole in dettaglio:

- PRIMO GIORNO: I CONSIGLI PER FARE BELLA FIGURA -

Prima del primo giorno di lavoro
Ancor prima dell’ingresso ufficiale in azienda, si forniscono al neo assunto tutte le informazioni relative all’azienda, alle regolamentazioni e ai possibili sviluppi di carriera. Inoltre, gli si dà accesso a un portale dedicato di On-boarding in modo da fargli conoscere in dettaglio l’identità e le caratteristiche dell’azienda e quale sarà la sua futura realtà professionale. A oggi già il 67% delle aziende consegna informazioni, manualistica, regolamentazione aziendale e schemi sui percorsi di carriera, mentre il 23% offre un acceso al portale di on-boarding prima dell’assunzione.

Prima settimana
Si prevede un coivolgimento attivo del Top Management, con le prime linee che presentano ufficialmente il neo assunto, occasioni di socializzazione, puntualizzazione del ruolo professionale e aspettative, assegnazione di tutor e anche un feedback da parte del nuovo arrivato. Meno della metà delle aziende (il 44%) assegna un tutor al nuovo assunto, che nel 76% dei casi viene presentato ai colleghi dal top manager. Circa 7 aziende su 10 organizzano pranzi di benvenuto con il team, mentre il 57% chiede al neo assunto una valutazione sull’accoglienza e sulle prime impressioni della vita in azienda

Primi tre mesi
Si entra più nel vivo della professione e il focus si sposta sulle prime valutazioni e monitoraggi. In un’ottica di crescita non solo professionale, ma anche umana, vengono favorite e incoraggiate attività di condivisione sui social media. Quasi tutte le aziende (l’89%) prevedono incontri regolari di monitoraggio, mentre il 59% promuove attività di condivisione sui social media

Fine del primo anno
È il momento di tirare le somme e delle prime valutazioni ufficiali. Si può procedere alla valutazione delle performance e pianificare in maniera concreta un percorso di carriera e di piani di sviluppo. Sono anche previste sessioni di verifica per analizzare l’esito del percorso formativo e puntualizzare gli obiettivi futuri.