Altamente qualificato, perfetta padronanza della lingua inglese, esperienza pluriennale, disponibilità a trasferte all’estero e, per ultimo, un forte orientamento al new business. È l’identikit del manager più ricercato nel panorama italiano; un profilo realizzato da Hays, società internazionale specializzata nel recruitment del middle e senior management, che per il 2010 ha registrato un aumento considerevole (+35%) di richieste per dirigenti qualificati. “Le aziende stanno tornando ad assumere – sottolinea Carlos Soave, managing director Hays Italia – ma rispetto al passato, la scrematura dei candidati si è fatta ancora più dura e selettiva. Ci vengono commissionate ricerche di professionisti con un background di esperienze sempre più ricco e specializzato. E la globalizzazione di alcuni mercati, ha reso indispensabile la conoscenza di almeno una lingua straniera e costanti trasferte all’estero”. Nel corso della sua ricerca Hays ha individuato sei macroaree di ricerca da parte delle aziende:

Finance – E’ il settore che ha subito di più della recessione economica, ma nel 2010 anche la finanza italiana ha ricominciato ad assumere; si cercano profili specializzati e con almeno cinque anni di esperienza alle spalle e una conoscenza perfetta dell’inglese. Le posizioni più ricercate sono quelle del finance manager, controller di gestione e del tesoriere, quest’ultima fra le più difficili da individuare a causa della scarsità di figure professionali disponibili nel mercato.

Banking – In questo campo la ricerca si è fatta molto più selettiva, privilegiando l’assunzione di figure altamente specializzate a discapito di professionisti ‘factotum’. In quest’area profili maggiormente ricercati sono analisti del credito, specialisti in pianificazione e controllo e relationship manager.

Pharma – Nel mondo farmaceutico i profili ricercati sono i più disparati. Si va dal direttore medico al medical manager fino al business unit manager, tutte figure che uniscono a un’ottima conoscenza delle discipline scientifiche una spiccata capacità manageriale. Prerogativa indispensabile per chi vuole inserirsi nel comparto farmaceutico italiano è la volontà ad abbracciare progetti di respiro internazionale, con conseguente disponibilità a trascorrere lunghi periodi di lavoro anche all’estero.

Information technology – In quest’area le aziende cercano non solo manager esperti, ma caratterizzati da praticità, dinamismo e capacità di adattarsi a situazioni in costante divenire. I profili maggiormente ricercati spaziano dall’IT manager al service D.

Engineering – Questo comparto - sempre di più orientato verso le energie rinnovabili - è il settore che fatica maggiormente a ripartire dopo la crisi. Reperire nuove figure professionali legate per esempio al mondo della green economy è problematico perché, secondo i dati Hays, ci sono lacune sia nella formazioni di nuovi professionisti affermati, sia nella disponibilità di candidati. Le richieste del comparto sono focalizzate verso figure quali logistic manager, site manager e project manager. Indispensabile conoscenza dell’inglese unita a una forte propensione a ruoli commerciali, in grado cioè di sviluppare opportunità di new business.

Sales & marketing – Nel marketing è l’e-commerce a fare da traino. Grande richiesta quindi per tutti quei profili ibridi, a cavallo tra il marketing e il mondo dell’IT come web developers e commerce manager. Molto ricercate dal settore anche figure con una forte impronta commerciale: profili cioè in grado da un lato di sviluppare attività specifiche di new business e dall’altra in possesso di competenze legate alla gestione del mondo digitale.