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Un totale di 21 mila posti di lavoro generati, direttamente e indirettamente in Italia e l’intenzione di aumentare la propria forza lavoro nel nostro Paese di altre mille persone nei prossimi tre anni. È la promessa di Ikea, multinazionale svedese da 3,5 miliardi di fatturato, che già per il 2016 assumerà in Italia 350 persone. L’annuncio è stato fatto dall’amministratore delegato Belen Frau nel corso della conferenza stampa in cui è stato presentato il 10° report di sostenibilità. E proprio uno dei pilastri del dossier presentato da Ikea sono le risorse umane, che vengono definite “la vera e propria forza dell’azienda”. Al 31 agosto 2015 la sola rete commerciale occupava 6.354 persone, di cui il 90% con contratti a tempo indeterminato e il 66% part time; la presenza femminile è pari al 58% e le donne che ricoprono ruoli manageriali sono pari al 42%.

WELFARE. Nel 2015, inoltre, Ikea Italia ha dedicato allo sviluppo delle competenze dei co-worker oltre 131 mila ore di formazione, pari all’1,6% delle ore lavorate. Ma l’attenzione ai collaboratori si concretizza anche con il programma Tack (in svedese “grazie”), iniziativa che prevede l’accantonamento annuale di una quota individuale finalizzata a un piano pensionistico aggiuntivo. Questa quota individuale è stata pensata uguale per tutti i dipendenti, quindi senza distinzione alcuna tra manager, quadri e coworkers. Al compimento dei 5 anni fiscali consecutivi, tale quota sarà inserita nel piano pensionistico. Nel 2015, dopo due anni dall’attivazione del programma, a livello globale è stata allocata una somma complessiva di 105 milioni di euro da ripartire con distribuzione equa tra tutti i dipendenti: stiamo parlando di circa 1.000 euro ciascuno.