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Conta più il manager o l'imprenditore?

Conta più il manager o l'imprenditore? Torna a I manager visti da Leonardo Del Vecchio
Venerdì, 05 Maggio 2017

 

Gabriele Ghini - headhunter, presidente di Transearch Italia

Del Vecchio è uno dei più straordinari imprenditori italiani e la sua Luxottica è una delle società che rendono grande l’immagine dell’Italia nel mondo. Una delle dimostrazioni di genialità di questo imprenditore è stata la scelta di assumere Andrea Guerra come Ceo: Guerra veniva da dieci anni di Indesit e aveva dimostrato il suo valore guidando l’espansione internazionale della società. Aveva dimostrato di saper lavorare con una storica famiglia imprenditoriale e di essersi saputo guadagnare una forte credibilità, nonostante fosse all’epoca giovanissimo. Dal 2004 al 2014 il fatturato di Luxottica è passato da meno di 3 miliardi a oltre 7 miliardi di euro. Per anni la collaborazione tra uno dei più brillanti top manager italiani e mondiali e uno degli imprenditori più illuminati ha funzionato come un orologio. Poi qualcosa in questo equilibrio si è rotto e la dichiarazione di Del Vecchio ne è il chiaro sintomo. La scelta di fondere la sua Luxottica con Essilor, società puramente manageriale, testimonia quanto sia limitativo avere pregiudizi sulle varie tipologie di capi azienda e quanto rapidamente le idee possano cambiare quando si privilegiano analisi di business e di convenienza. Quando Del Vecchio compirà 200 anni e potrà finalmente godersi la meritata pensione, sarà una squadra manageriale a gestire il nuovo gruppo, considerato che non si intravede nessun successore nella famiglia veneta.

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GLI OTTIMI MANAGER POSSONO

DIVENTARE BRAVI IMPRENDITORI,

NON IL CONTRARIO

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Conosco ottimi manager che sono diventati bravi imprenditori, non ho evidenza dell’opposto. Conosco altresì ottimi manager che hanno fallito come imprenditori. Pretendere la fedeltà da un manager è un errore grossolano, mentre è assolutamente doveroso pretenderne la lealtà finché lavora per un’azienda. L’imprenditore vive la sua azienda come parte integrante della propria vita, spesso sente il prodotto o servizio come una sua creatura; pretendere che i manager che guidano l’azienda debbano viverla con la stessa intensità e passione porta a grandi disillusioni. Ma un manager capace è sicuramente attento alla qualità del prodotto e alle necessità del cliente, altrimenti non saprebbe fare il proprio lavoro.

Dalla mia esperienza con aziende italiane ed estere, ho tratto l’insegnamento che l’armonia e la comunanza di visione tra imprenditore e team manageriale può portare a risultati straordinari nella sinergia tra competenze e ruoli differenti.

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