Valutare i dipendenti è una sfida che annualmente coinvolge tutte le aziende, ma spesso le imprese italiane non hanno un sistema strutturato per rendere più oggettivo, meritocratico e meno discrezionale il riconoscimento di un bonus annuale.

Stesso discorso vale per le multinazionali che, pur potendo contare sulle linee guida della casa madre, dovrebbero adattare il modello alle differenze culturali delle varie nazioni.

E allora quali sono gli aspetti da mettere in conto quando si va a valutare il rendimento di un dipendente? Sono sette e li elenca Manageritalia:

1. I risultati conseguiti negli ultimi 12 mesi, sia in valore assoluto in relazione agli obiettivi concordati (o assegnati);

2. il bilancio dei punti di forza e delle aree di sviluppo sia dal punto di vista dei risultati sia dei comportamenti, definendo un progetto annuale di miglioramento personale;

3. il livello di integrazione nel gruppo di appartenenza, la condivisione dei valori del team e dell’azienda, le eventuali criticità nei rapporti con colleghi;

4. la conoscenza dell’organizzazione, nonché la visione d’insieme dei processi e risultati da conseguire;

5. il livello di motivazione, di gratificazione personale derivante dallo svolgimento dell’incarico assegnato;

6. la crescita professionale realizzata dall’ingresso nella struttura, le prospettive future e aspettative in termini di medio;

7. i supporti necessari per sostenere sviluppo e crescita delle competenze (percorsi formativi, affiancamento, coaching ecc.).