rientro lavoro dopo maternità

Quanto costa il rientro al lavoro dopo la maternità? E come si fa a gestire il recupero del proprio ruolo con un figlio che ci aspetta a casa? I numeri li ha dati l'Inps: un figlio costa il 35% dello stipendio alle neomamme. D'altronde, le grandi difficoltà riscontrate dalle donne nel gestire lavoro e famiglia al rientro dal periodo di maternità, rendono urgente in Italia il confronto su misure volte a favorire la conciliazione tra vita e lavoro. Spesso, dopo una gravidanza, molte neo-mamme mettono in discussione la propria carriera al momento del rientro al lavoro dopo la maternità. Alcune, intimorite dall’idea di avere meno tempo da dedicare al proprio lavoro e di non riuscire ad esercitare al meglio la propria leadership, scelgono un demansionamento o addirittura di lasciare l’azienda per potersi dedicare alla cura dei figli. Altre, meno fortunate, non ritrovano il proprio posto di lavoro e sono costrette ad accettare un cambio di ruolo in azienda.

RIENTRO AL LAVORO DOPO LA MATERNITÀ

«La maternità è il principale motivo di abbandono del lavoro, del perdurare dell’inattività dopo un licenziamento e del lavoro sommerso femminile», afferma Cetti Galante, amministratore delegato di Intoo (Gi Group). «Il tema chiave è la comunicazione: prima, durante e dopo la maternità. A casa come in azienda c’è bisogno di un dialogo aperto e sincero per poter pianificare il proprio futuro».

Ecco perché le grandi aziende sempre di più puntano su programmi di welfare al femminile, grazie anche all'aiuto di società specializzate. «Le donne giunte in questa fase della loro vita lavorativa hanno bisogno di essere guidate e supportate, non devono sentirsi sole. Il loro benessere non è fine a se stesso, ma rappresenta un vantaggio per tutto il sistema Paese», sottolinea Galante a proposito del momento del rientro al lavoro dopo la maternità. «Le aziende, in primis, devono saper offrire alle lavoratrici madri un adeguato sostegno. Per questo Intoo ha creato MOMS@WORK, un programma rivolto alle imprese che prevede iniziative dedicate alla gestione integrata della maternità e al reinserimento professionale delle mamme lavoratrici attraverso percorsi di coaching, workshop, servizi di counseling psicologico e personale altamente qualificato».

Ecco i 10 consigli di Intoo per gestire il rientro al lavoro dopo la maternità:

  1. Pianificare con anticipo: già durante la gravidanza iniziate a pensate a cosa vorreste fare dopo la maternità. Avere chiaro un obiettivo aiuta a creare le azioni necessarie a realizzarlo.
  2. Accogliere e gestire il cambiamento, come persone e professioniste: affidatevi ad un counseling psicologico per continuare ad essere protagoniste della vostra vita privata e lavorativa. Non lasciatevi spaventate dalla vostra nuova condizione.
  3. Comunicare in modo chiaro: non sentitevi penalizzate, esprimere apertamente le vostre esigenze e difficoltà all’azienda. Insieme potrete individuare più di una soluzione adatta a voi.
  4. Avanzare richieste chiare e realistiche: siate propositive nel cercare una soluzione che vi aiuti a coniugare famiglia e lavoro, sottolineando i vantaggi per voi e per l’azienda.
  5. Valutare consapevolmente: se è necessario un cambiamento forte, prima di scegliere di lasciare il posto prendete in considerazione un ri-orientamento del percorso professionale
  6. Mantenere una visione d’insieme: tenete conto dei vostri bisogni, ma anche delle esigenze aziendali e del team di riferimento. La vostra professionalità crea valore per tutta l’organizzazione.
  7. Valorizzare le competenze: continuate ad investire su voi stesse. Dopo il rientro valutate le esigenze del mercato e cercate di formarvi per essere sempre competitive.
  8. Ottimizzare il tempo: cercate di massimizzare tutto ciò che fate, andrà a vantaggio della vostra vita e delle performance.
  9. Focalizzare gli obiettivi: cercate una valutazione per obiettivi e non basata sul tempo, potrete ritagliarvi spazi per voi senza essere “mancanti”.
  10. Lavorare da casa: se possibile proponete una formula di lavoro agile, che vi consenta di gestire al meglio il nuovo work-life balance.