L'ex dg della Rai, Luigi Gubitosi

LEGGI L'EDITORIALE: Alitalia dimostra che...

BALL. In un'azienda dove sembra poter sguazzare nonostante tutto solo Luca Cordero di Montezemolo, si arrende Cramer Ball, in carica da marzo 2016. Australiano, 48 anni e con oltre 20 anni di esperienza nel settore dell'aviazione, non gli sono bastate le esperienze in Jet Airways e Air Seychelles. Nel frattempo, l'affaire-Alitalia sta costando il posto anche a James Hogan, il n.1 di Etihad che guidò l'acquisizione del 49% delle azioni. Finché non ci sarà la libertà di ridiscutere i contratti d'oro e di rivoluzionare una compagnia ancora troppo "di bandiera", Alitalia non uscirà dalla sua crisi.

CASSANO. D'altronde un anno era durato anche Silvano Cassano, nominato effettivamente in carica dal 23 dicembre 2014 e dimessosi il 18 settembre 2015. Arrivava da Benetton e Grandi Navi Veloci, era quindi un "non tecnico" come Gubitosi, ma fu lui a ratificare il closing con Etihad.

GLI ALTRI. Nel passato di Alitalia, prima dei "capitani coraggiosi", fioccano altri nomi di manager dai destini alterni. Come quello di Giancarlo Cimoli, presidente e amministratore delegato della compagnia dal maggio 2004 al febbraio 2007 (ex Ferrovie dello Stato), e poi condannato per bancarotta e aggiotaggio a otto anni di reclusione nel processo sul dissesto della vecchia Alitalia.