Alcuni googler (i dipendenti di Google) formano un'enorme G di Google

Per il terzo anno consecutivo Google si conferma al comando dei 25 migliori ambienti di lavoro multinazionali al mondo. Nel 2015 la classifica, stilata annualmente da Great Place to Work, ha preso in esame circa 700 aziende multinazionali (l’iscrizione è su base volontaria) da 47 Paesi nel mondo e specializzate in diversi settori. Al secondo posto Sas, che si conferma tra i migliori ambienti lavorativi al mondo, seguita da W. L. Gore & Associates, società innovativa conosciuta in tutto il mondo per il tessuto Gore-Tex, e NetApp (qui la classifica completa).

MANCA L’ITALIA. Ancora per una volta le multinazionali italiane restano fuori dalla classifica. Secondo Alessandro Zollo, a.d. di Great Place to Work Italia, “analizzare il clima aziendale non è ancora pienamente nella cultura delle imprese italiane. Lo è invece nelle sedi italiane delle multinazionali estere, infatti 8 delle 25 in classifica lo sono anche per la loro sede italiana”. Negli ultimi anni, però, si registra un costante aumento dell’interesse e della volontà di misurare il benessere dei propri collaboratori di alcune grandi aziende italiane.