Lavorare nell'informatica vale di più. Tra i 3 e gli 8 mila euro per la precisione, secondo i dati dell'Osservatorio JobPricing presentati in occasione dell'inizio di Smau 2016. Mentre il settore appare in ripresa (+1% a 65 miliardi di euro, dati Assinform), gli stipendi crescono più della media italiana. In particolare a pagare sono i processi di Industry 4.0, mentre accusano una frenata le telecomunicazioni. Guardando ai quattro settori d'impresa - apparecchiature elettroniche ed elettriche: telecomunicazioni; media, web, comunicazione ed editoria; servizi e consulenza Ict e software, tutte si piazzano sopra la media nazionale delle retribuzioni, pari a 29.176 euro. Le migliori sono le tlc (ricche di dirigenti), quarte con 37.410 euro lordi, seguite da servizi e consulenza It e software (sesto posto, 36.310 euro). Decimo e undicesimo posto su 35 settori analizzati, infine, per i settori media-web e apparecchiature elettroniche con una Ral media di 32.759 e 32.544 euro.

Facendo la tara con i livelli d'inquadramento, i settori delle apparecchiature elettroniche ed elettriche e delle telecomunicazioni garantiscono stipendi più alti, rispetto agli altri due settori dei servizi. Dirigenti e operai sono meglio pagati nelle tlc, mentre quadri e impiegati hanno Ral più premianti nell'industria. «Il trend», spiega l'Osservatorio JobPricing, «relativo al primo semestre 2016, delle retribuzioni dei settori analizzati è positivo in 3 dei 4 casi, in particolare per il settore dei media, web, comunicazione ed editoria (+2,0%). Salvo quest'eccezione, tuttavia, il trend degli altri 3 settori è inferiore alla crescita media nazionale (+1,7%)».

Stipendi-Ict