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Bisogna aiutare le pmi

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Lunedì, 09 Maggio 2022

Il monito di Mauro Meda, Segretario generale di Asfor

Mauro Meda-Asfor

Con oltre 80 associati, tra cui le principali Business School italiane universitarie o indipendenti, società di consulenza e formazione e Corporate Academy di grandi gruppi privati e pubblici, Asfor è l’associazione di riferimento per chi si occupa di formazione manageriale. Le attività formative degli associati coinvolgono ogni anno più di 170 mila partecipanti, generando un fatturato complessivo di oltre 300 milioni di euro. «Le competenze attuali di molti lavoratori non sono più sufficienti per restare al passo con la fase di profondi cambiamenti che stiamo vivendo», dice il segretario generale MauroMeda. «Per questo va usata la leva della formazione, e sempre di più».

Non si fa ancora abbastanza?
In Italia la situazione è a macchia di leopardo: le aziende più grandi hanno capito il valore del capitale umano, unico strumento per generare innovazione, possiedono solidi piani di formazione e in certi casi sviluppano academy interne, autofinanziandole e usando tutti gli strumenti di finanziamento a loro disposizione, dai fondi interprofessionali ai bandi europei. Al contrario, nelle piccole imprese, che rappresentano oltre il 90% del tessuto produttivo italiano, si fa ancora poca formazione.

Per quale motivo?
Spesso i piccoli imprenditori si scontrano con difficoltà burocratiche e di gestione e non sfruttano l’opportunità di accedere ai programmi finanziati dalle regioni e dal Fse, o ai fondi interprofessionali, la cui gestione formale risulta complessa.

Come si possono aiutare le pmi?
Attraverso due canali: da un lato la grande impresa deve diventare il traino della filiera delle pmi, trasformandosi in un hub attorno al quale anche le realtà più piccole possono gravitare e crescere. Poi è fondamentale offrire alle imprese familiari, che costituiscono la maggior parte delle pmi, un intervento mirato, una formazione ad hoc, sul campo e di affiancamento, perché in queste realtà non c’è molto tempo per i corsi tradizionali, di lunga durata. Insomma, le risorse finanziarie ci sono, dal piano New Generation al Pnrr alla nuova programmazione regionale, però alle piccole e medie aziende bisogna offrire un accesso semplificato e una formazione solida e concreta.

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