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C'è un gap che va colmato

C'è un gap che va colmato Torna a Formazione aziendale esperienze personalizzazione
Venerdì, 20 Maggio 2022

Il punto di vista di StefanoCuccu, director della divisione Professionals della società di head hunting Chaberton Partners

Stefano Cuccu-Chaberton Professionals

Anche se si palesano i segnali di cambiamento nelle dinamiche della formazione, non va dimenticato che sul mercato italiano permangono ancora carenti conoscenze e competenze di base, che vanno presidiate. «Riscontriamo ancora un importante gap di hard skill relative alla conoscenza delle lingue straniere e, in particolare, dell’inglese, tema su cui vediamo comunque un notevole miglioramento negli ultimi anni», commenta StefanoCuccu, Director di ChabertonProfessionals, società internazionale di consulenza di Human Capital. Altro tema, che emerge dal confronto con gli altri mercati europei, è quello relativo al percorso formativo: «i candidati più giovani escono dalle università con una formazione prettamente accademica, ma slegata dal mondo del lavoro e questo crea un gap rispetto ai loro coetanei di altri Paesi», aggiunge Cuccu. «A oggi, inoltre, le aziende richiedono una sempre maggiore flessibilità e capacità di adattamento, che faticano a trovare su un mercato del lavoro ancora legato a logiche più statiche».

Quali profili si privilegiano?
Si ricercano candidati con un alto livello di flessibilità e capacità di problem solving , che abbiano maturato adeguate life skill , ossia capacità maturate sia con gli studi che esperienze di vita, che permettano di adattarsi a un contesto mutevole come quello attuale».

Cosa si aspettano, invece, i lavoratori in termini di formazione da parte delle aziende?
Si aspettano di essere considerati, innanzitutto, persone e non solo dipendenti. Desiderano che l’azienda investa su attività, formative e non, che riguardino innanzitutto la loro persona più che il lavoro che sono chiamati a fare. Un classico esempio sono i corsi di lingua, che a oggi molte aziende inseriscono in un welfare pack offerto ai lavoratori. Ci sono tuttavia delle altre iniziative che le aziende possono portare avanti, quali ad esempio progetti di assessment , coaching , indagini di clima effettuati sulla popolazione aziendale. Questi progetti hanno un valore percepito molto alto da parte dei lavoratori, che vedono da parte dell’azienda una volontà di creare valore anche per i propri dipendenti. Creano inoltre un maggiore senso di “attaccamento alla maglia” e aumentano la retention , tema caldo in un mercato in crescita nel quale il tasso di turnover è cresciuto notevolmente».

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