Andare incontro alle esigenze dell’azienda, lavorando di più quando necessario, ma accumulando al tempo stesso ore utili da usare per esigenze personali. Si chiama Banca delle ore ed è uno strumento utile per le aziende e che può rispondere alle esigenze di flessibilità lavorativa richieste oggi da lavoratori e aziende.
La misura, già prevista dalla legge, è stata introdotta a inizio settembre all’Interporto di Bentivoglio (Bologna) da Yoox che, in accordo con il sindacato Filcams-Cgil, ha dato la possibilità ai proprio dipendenti di scambiare ore di straordinario con altrettante ore di ferie. L’idea, come sottolineato da Stefania Pisani di Filcams a il Resto del Carlino , è di dimostrarei vantaggi della Banca delle ore e di estendere il modello a tutti i lavoratori dell’Interporto e alle aziende del territorio.

COME FUNZIONA. I dipendenti che hanno scelto di aderire alla banca delle ore si rendono disponibili a lavorare di più quando serve all’azienda e prendersi ore o giorni di ferie quando vogliono, comunicandolo per tempo al proprio responsabile con pochi giorni di preavviso. Alla fine dell’anno, se le ore non verranno utilizzate per ferie, si trasformeranno in soldi in busta paga. Anche l’azienda – in calo di cali produttivi – potrà utilizzare il 20% delle ore accantonate dai dipendenti per ridurre temporaneamente la forza lavoro. “Questo accordo – commenta Pisani – riconosce la crescente necessità di flessibilità delle aziende e la trasforma in positivo, permettendo alla domanda di incrociarsi con la richiesta di tempi di conciliazione per i lavoratori”.