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La comunicazione è l’arma vincente

La comunicazione è l’arma vincente Torna a Fiducia risultati migliori in azienda
Martedì, 15 Novembre 2022
Intervista ad Alexandra Erdei, Life & Business Coach
Alexandra Erdei-Life & Business Coach

Dottoressa Erdei, perché la fiducia è così importante all’interno di un’azienda e quali sono i maggiori benefici che apporta al lavoro di team?
La fiducia è un sentimento che non può essere imposto o richiesto esplicitamente. In generale, rappresenta la possibilità di contare sull’organizzazione, che a sua volta deve offrire un ambiente di lavoro sicuro. Si offre alla persona la possibilità di crescere professionalmente, di non avere la paura di confrontarsi, di riuscire a scambiare opinioni con i colleghi in maniera trasparente e sincera. Cosa molto importante è il sentirsi appartenenti all’azienda, un’azienda capace di creare un quadro e un ambiente favorevole a permettere di ottenere i risultati desiderati. Poi tutto quello che succede è che la fiducia genera fiducia e questo ha un immenso apporto sul lavoro e il team. Una buona comunicazione, produttività e collaborazione sullo scambio di opinioni e idee sono tutti elementi derivanti dalla fiducia.

Come si costruisce un clima di fiducia?
La fiducia va sempre conquistata. Dobbiamo prima creare un ambiente di lavoro favorevole, cioè un ambiente affidabile, sicuro e trasparente dove la fiducia deve andare in entrambe le direzioni, dal leader al team e viceversa. C’è poi bisogno di un manager che osservi in continuazione, che sia un buon comunicatore e ascoltatore, che sappia delegare, che indichi chiaramente gli obbiettivi e offra il suo apporto nel raggiungimento degli stessi. Questi elementi faranno sentire la persona parte dell’azienda e che essa si può fidare di lei.

Il professore Ranjay Gulati sottolinea come la fiducia non vada solo costruita, ma che si debba anche lavorare alacremente per mantenerla viva. È d’accordo?
Certo. Oltre ad essere difficile costruirla, c’è bisogno di tantissimo impegno nel mantenerla. Il manager deve proteggere questa fiducia, sempre. Spesso manca la coerenza nel comportamento. Il manager deve tenere alta l’attenzione costantemente e capire che tutto può diventare un messaggio, come saluta (il modo nel quale si saluta il personale di servizio è lo stesso in cui porsi con il vicepresidente), come si veste, come mangia, mantenere un equilibrio comportamentale costante. Ho visto grandi manager che una volta a settimana andavano a mangiare alla mensa, si sedevano a tavola con gli altri, aspettavano il loro turno e pranzavano insieme al personale. Questo tipo di comportamento ha costituito un plus di valore e aumentato la fiducia.

Quali sono i principali errori da evitare perché il clima all’interno dell’azienda venga compromesso?
La mancanza di una comunicazione efficiente. Non bisogna fare l’errore di applicare il metodo manageriale che dice di trattare diversamente chi ha diversi ruoli, concetto che si applica solo sulla parte della formazione del personale e non sulla parte della costruzione della fiducia.

Quali sono i punti sui quali, come coach, deve lavorare maggiormente per costruire la fiducia in un team o in un singolo?
Come coach, noto che la parte che è spesso carente è quella della comunicazione, su cui bisogna lavorare tantissimo e investire tempo. Riuscire a essere sinceri e non nascondere, per esempio, un errore o un problema riscontrato. È fondamentale trasmettere il messaggio che l’errore è permesso e che può rappresentare un elemento di miglioramento dei comportamenti futuri. Questo aspetto è un tassello importante nell’aumento della fiducia. Quindi quello che cerco di sviluppare è collegato ad ascolto, incoraggiamento, comprensione, accettazione e finché l’errore verrà accettato, compreso e adattato questo costituirà un elemento di evoluzione e crescita.

Nella sua attività professionale si è mai trovata a dover gestire una “crisi di fiducia” all’interno di un’impresa?
Certamente, purtroppo queste situazioni possono emergere in diversi momenti. Per esempio, un calo di fiducia si registra in un momento di cambio manageriale, oppure in concomitanza con certi fattori sociali. Può essere generato da una situazione di ingiustizia, magari quando una persona che avrebbe dovuto essere promossa rimane nel suo ruolo e si procede con l’inserimento di un esterno. Come sempre, occorre parlarne, incontrandosi faccia a faccia. Cosa dimostriamo facendo così? Dimostriamo che ci teniamo, che ci interessa che quelle persone siano soddisfate e non deluse.

Pensa che nelle aziende italiane venga dato il giusto peso al valore aggiunto che la fiducia apporta?
Non a sufficienza. Quello sulla fiducia è un investimento che richiede uno sforzo continuo. Quando le cose non vanno per il meglio, forse è anche perché in alcuni casi non si è lavorato abbastanza su questo aspetto. È da poco, e comunque ancora in maniera non diffusa, che nelle realtà aziendali italiane si è sviluppata questa apertura culturale alla qualità dell’ambiente lavorativo come elemento fondamentale per il raggiungimento del successo e degli obbiettivi aziendali.

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