Fiducia: la base per risultati migliori in azienda

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È l’ingrediente alla base della prosperità di un’a­zienda. Gli psicologi le assegnano come colore il blu, perché la indentificano come portatrice di se­renità, tranquillità e calma. Gli addetti ai lavori, invece, preferiscono associarla al verde, come la speranza. Qualunque sia il suo colore, di certo la fiducia è un elemento di importanza fondamen­tale per il lavoro di un team. Imparare a coltivarla e saperla mantene­re, produce effetti positivi sulla qualità del lavoro e, di riflesso anche sulla qualità della vita. 

Ranjay Gulati, professore di Economia all’Har­vard Business School, ne è così convinto, che nel suo libro Deep Purpo­se: The Heart and Soul of High-Performance Companies  ha dedicato grande spazio a questo argomento, in tutte le sue sfumature di colo­re. Saper coltivare e mantenere la fiducia, per l’economista deve esse­re “lo scopo profondo” di un leader o di una società e nel suo libro dimostra come, chi riesce in questo intento ottiene risultati migliori non solo in termini economici, ma anche sociali. A ben guardare, una vol­ta raggiunto l’obiettivo di realizza come sia proprio la fiducia a guidare tutti i momenti più importanti.

A proposito di questo articolo 

Questo articolo è tratto dal numero di Business People di ottobre 2022 , per leggere la versione completa e approfondire altri temi della rivista, può scaricare il numero in versione digitale cliccando qui

La fiducia permette di ridisegnare l’organigramma aziendale in modo da incentivare la crescita individuale e la collaborazione non solo fra il leader e la sua squadra, ma anche fra i veri dipartimenti di un’azienda. E siccome, come dicevamo, questo concetto è ricco di diverse sfumature, non solo è strettamente connes­so al concetto di autonomia (sempre più importante in tempi di smart working diffuso), ma anche di scopo. Anzi, sostiene il professor Gula­ti: «I legami tra questi tre concetti sono così sfumati e multidireziona­li da portarmi a concepire un vero e proprio nesso di scopo, autono­mia e fiducia». 

Come trovare, dunque, il giusto equilibrio tra questi tre elementi fondamentali? E quali sono i primi passi per costruire questo collante “miracoloso”? Quali sono i fattori che possono “scolorire” la fi­ducia? Business People lo ha chiesto a Massimo Magni, professore as­sociato di Organizzazione aziendale del Dipartimento di Management presso l’Università Bocconi e direttore del Master of Science in Inter­national Management, e Alexandra Erdei, specializzata in Life & Busi­ness Coach.