Guadagnare molti soldi, apprendere abilità tecniche e personali utili per garantirsi una carriera a lungo termine, ma – possibilmente – senza responsabilità. Possono essere riassunti così i risultati dell’ultimo studio realizzato da ManpowerGroup sui millennial: poco interessati a salire su scala aziendale e concentrati sulla propria formazione. Inoltre, intervistati sui principali obiettivi di carriera, i millennial mettono al primo posto “guadagnare molti soldi” (23%), seguito da “dare un contributo positivo” (21%) e “lavorare con ottime persone” (19%).

LEADERSHIP, QUESTA SCONOSCIUTA. Appena il 22% dei millennial aspira a ruoli dirigenziali come una delle principali priorità di carriera. Tra cui: gestire gli altri (4%), raggiungere i vertici di un’azienda (6%) e possedere una propria azienda (12%). Tutti e tre gli aspetti figurano in fondo all’elenco delle priorità di carriera dei millennial praticamente in ogni Paese, a eccezione del Messico, in cui lo spirito imprenditoriale di “possedere una propria azienda” figura in cima alla lista (31%).

COME FORMARE I LEADER DI DOMANI. “La fedeltà è una strada a due corsie”, commenta Stefano Scabbio, presidente dell’Area Mediterranea e dell’Est Europa di ManpowerGroup. “Per far crescere la prossima generazione di leader, i datori di lavoro devono essere in grado di mostrare ai millennial un percorso di carriera e di crescita allineato con i loro valori e obiettivi e come l’esperienza manageriale può garantire loro “occupabilità” di lungo termine”.