Ricercatori e ingegneri, ma anche baristi e avventurieri: era questo il quadro dei cervelli in fuga fino a qualche anno fa. Ora a puntare sull'estero, però, sono anche gli over 40 in cerca di nuove opportunità o di uno scatto di carriera. Come raccontano i dati Istat, nel 2016 è stato toccato un nuovo record di espatriati: 115 mila. Se i ragazzi restano la maggioranza, ad aumentare i numeri sono le file dei lavoratori tra i 40 e i 50 anni. Erano 7.700, l'anno scorso sono emigrati in 14.300. Si tratta di un expat su 50, addirittura uno su tre si si aggiungono anche gli over 50.

«La nuova migrazione dai capelli grigi», come la definisce la Cna, composta da professionisti, imprenditori ma anche da lavoratori meno qualificati. E con destinazioni differenti. Altro che Londra o Berlino, si punta su aree ad alto potenziale come la Cina o il Sud America, ma anche Paesi che hanno bisogno di professionalità come la Germania e il Golfo Persico. Qui i numeri cambiano, dato che tra chi punta sull'estero c'è il 31% di laureati, praticamente il doppio della percentuale italiana.