Ecco perché cala la disoccupazione dei cinquantenni

La disoccupazione scende all'11,1% ad aprile 2017 (-0,4% in un mese, -0,6% anno su anno), cioè ai minimi dal 2012. C'è da festeggiare? Certo, anche se il dato è influenzato da un trend molto particolare: il ritorno al lavoro degli ultra50enni. I disoccupati calano infatti del 4,8%, pari a -146 mila unità, ma tra i giovani, il tasso di disoccupazione si conferma al 34%.

DISOCCUPAZIONE IN CALO TRA I 50ENNI

Rspetto all'aprile del 2016, insomma gli occupati sono saliti di 277mila - per altro grazie alla spinta dei dipendenti a termine (-255mila sui +380 mila dipendenti) - ma la crescita è particolarmente accentuata tra gli ultracinquantenni (+362 mila) e più contenuta tra i 15-34enni (+37 mila), mentre calano i 35-49enni (-122 mila)».

Nel documento si parla di un «ruolo predominante degli ultra50enni» che deriva sì dalle rifome pensionistiche che hanno allontanato l'età del ritiro e da un divario demografico rispetto al resto della popolazione attiva. Ma non c'è solo questo aspetto. Tra percorsi di riqualificazione e patrimoni di esperienza di cui le aziende hanno fame, i lavoratori senior sono considerati una grande risorsa, una fonte di conoscenza da mettere a disposizione dei più giovani, al fine di aiutarli nel percorso lavorativo.