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EBay effettuerà 2.400 licenziamenti entro marzo 2015 a causa della decisione di quotare in Borsa la controllata PayPal.

PAGAMENTI STACCATI. La riduzione del 7% dei posti di lavoro è resa necessaria dall’imminente scorporo aziendale delle attività di e-payment. La separazione darà vita a una società autonoma.

In vista del divorzio con Paypal, annunciato a settembre 2014, Il colosso californiano ha rivelato che sta valutando delle opzioni strategiche per eBay Enterprise, come vendita o un’offerta pubblica iniziale (Ipo). «Guardando avanti nel corso del 2015», come dichiara eBay in un comunicato ,«semplificheremo le strutture organizzative per focalizzarsi maggiormente sul business ed essere pronti per competere e vincere».

CONTI IN ROSSO. Per il colosso californiano del commercio online il 2014 è stato un anno faticoso, non solo per lo spin off di PayPal, ma anche per arranca menti sul fronte dei bilanci.

I conti del quarto trimestre 2014 sono stati “sotto tono” con un utile netto di 1,11 miliardi, pari a 90 centesimi ad azione, rispetto ai 1,067 miliardi registrati nello stesso periodo nel 2013. C’è stata una crescita del 9% del fatturato a 4,92 miliardi di dollari, che, secondo Bloomberg, è l’aumento più debole del trimestre degli acquisti natalizi dal 2010. Ridimensionate anche le previsioni stimate per il trimestre incorso con un giro d’affari realizzato di 4,45 miliardi rispetto ai 4,71 prospettati.