Il 24,2% delle sedi d’impresa attive in Italia è un’impresa creata da una donna, per un fatturato totale che in un anno si aggira intorno ai 200 miliardi di euro. A dare i numeri relativi all’imprenditoria femminile nel nostro Paese un’elaborazione della Camera di Commercio di Milano sui dati del Registro Imprese al primo trimestre del 2012. Le titolari straniere di imprese femminili sono 80.350, circa una su dieci in Italia: esse provengono principalmente da Cina (17.382 titolari, il 2,1% del totale), Romania (7.137, 0,9%) e Marocco (5.599, 0,7%). La provincia italiana con la presenza maggiore di imprese femminili è Roma (78.990, il 6,2% del totale nazionale), seguita da Napoli (59.820, il 4,7%) e Milano (57.247, il 4,5%) mentre le città in cui le imprese femminili sono cresciute maggiormente rispetto allo stesso periodo del 2011 sono Ragusa (+2%), Fermo (+1,8%) e Como (+1,4%). Quasi un’impresa femminile su tre in Italia si occupa di commercio, circa una su cinque di agricoltura, silvicoltura e pesca mentre una su undici è attiva nel settore alloggio e ristorazione.