La notizia è che non c’è nessuna buona notizia. La disoccupazione in Italia, non solo non accenna a diminuire, ma continua ad aumentare. A fornirci il nuovo bollettino di guerra gli ultimi dati in arrivo dall’Istat. A febbraio 2014 il numero di disoccupati, pari a 3 milioni 307 mila, aumenta dello 0,2% rispetto al mese precedente (con 8 mila nuovi disoccupati in un solo mese) e del 9,0% su base annua, con 272 mila persone passate in anno dalle file degli occupati a quelle dei disoccupati.

Numeri che portano il tasso di disoccupazione a salire fino al 13,0% (si fermava a quota 12,9% il mese precedente), per una crescita pari a 1,1 punti percentuali nei dodici mesi. È ancora una volta il tasso più alto, non solo dall’inizio delle serie storiche, ma dal lontano 1977.

Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, ovvero la quota dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca, è pari al 42,3%, in diminuzione di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente ma in aumento di 3,6 punti nel confronto tendenziale.

E in Europa? Il livello di disoccupazione nell’Eurozona a febbraio è rimasto stabile a quota 11,9%. Nell’Ue a 28 paesi si è invece registrato un lieve calo al 10,6% contro il 10,7% di gennaio (10,9% in febbraio 2013). A pesare i numeri di Grecia (qui i disoccupati sono il 27,5%) e Spagna (25,6%).