Dopo il precipitoso addio ai voucher, arriva il "libretto familiare". Il nuovo strumento per il lavoro occasionale si concretizzerà in una specie di carta ricaricabile per pagare colf, badanti e baby sitter chiamate in modo saltuario, magari nel fine settimana o per coprire altre necessità. Il governo è pronto a inserire questa e altre novità in un emendamento alla cosiddetta "manovrina" chiesta da Bruxelles e all’esame della Camera. L'uso della carta ricaricabile sarà rintracciabile,grazie al passaggio su un sito internet gestito dall'Inps, e in parte scaricabile dalle tasse (a patto di trovare le coperture), ma non mancano le perplessità.

PERPLESSITA' SUL LIBRETTO FAMILIARE

Con il nuovo meccanismo, infatti, le famiglie non saranno più libere di scegliere chi pagare o chi chiamare, ma dovranno indicare subito il nome del lavoratore. Altro che lavoro "occasionale", insomma, ma la copertura di un rapporto comunque stabile. Anche per le aziende cambieranno le cose: ma nascerà un contratto "leggero" da compilare sempre online. Anche in queso caso, bisognerà subito inserire il nome del lavoratore, che non potrà essere impiegato per più di 400 giorni in tre anni. Superato questo tetto, scatterà l'assunzione con un contratto a tutele crescenti. Per quanto riguarda il lavoro a chiamata normale spariranno i limiti di età (inferiore ai 24 anni o superiore ai 55).

Cambieranno soprattutto i costi: il lavoro a chiamata, leggero o normale, comporterà un costo tra i 20 e i 25 euro l'ora rispetto ai 10 dei voucher, permettendo il versamento di contributi più alti e in grado di garantire una pensione.