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Nemmeno la crisi economica ha scalfito il mito del posto fisso. Stando infatti a una ricerca di Page Personell, agenzia specializzata in recruitment, solo il 36,7% degli italiani valuterebbe positivamente il lavoro temporaneo. Un dato in controtendenza con quello espresso dagli altri lavoratori stranieri che, per tradizione storico - culturale, hanno più familiarità con i lavori temporanei, già diffusi in periodo pre-crisi economica. Eppure, stando ai dati, il lavoro temporaneo sarebbe una soluzione lavorativa tutt’altro che priva di vantaggi: un lavoratore temporaneo su cinque (19,8%) viene assunto stabilmente dopo l’esperienza a tempo determinato e due lavoratori su tre utilizzano tale formula di contratto proprio per testare il lavoratore in vista di un’assunzione. In generale, inoltre, il 93,1% degli italiani dichiarano di essersi ben integrati in azienda svolgendo la propria mansione a tempo determinato.
“In Italia il lavoro temporaneo piace ancora poco, e non solo per il resistente ‘mito’ del posto fisso, bensì per una scarsa informazione tecnica sul contratto e le sue garanzie e per un uso ancora poco evoluto del lavoro temporaneo da parte di alcune aziende”, commenta Francesca Contardi, a.d. di Page Personnel Italia. Tuttavia è pur vero che chi è assunto a tempo determinato ha delle obiettive difficoltà ad accedere a mutui e crediti: la media di chi ha riscontrato tali problemi è del 31,6% contro la ben più bassa percentuale globale, pari 11,1%.

L’indagine di Page Personell