Incontrare persone di nazionalità differenti, scambiarsi opinioni e, più in generale partire, fa bene non solo a chi va in vacanza, ma anche a chi viaggia per lavoro. I benefici di una trasferta di lavoro sono chiari: una migliore performance professionale, motivazioni più elevate e un migliore approccio alla propria attività. Ad affermarlo è un’indagine del motore di ricerca del lavoro Jobrapido, condotta a settembre all’interno della propria community italiana.
Conference call e videochiamate non sarebbero apprezzate dai lavoratori del nostor Paese: ben il 54% degli intervistati ritiene che il contatto fisico con le persone sia ancora importante, e solo il 16% pensa che i viaggi possano essere sostituiti da tecnologia e social media. Il 34% dichiara che il proprio lavoro ideale consentirebbe di viaggiare frequentemente e il 45% si candida per posizioni che permettano di avere spesso la valigia pronta, anche solo per brevi trasferte.

L'indagine Jobrapido 

CRESCITA PROFESSIONALE. Nello specifico, la ricerca ha evidenziato come solo il 22% dichiara di non apprezzare le trasferte, mentre il 46% ammette che quando si viaggia per lavoro si è addirittura più motivati; solo il 10% vive con apprensione una trasferta perché teme di non sentirsi a proprio agio in un ambiente diverso. Dal punto di vista della carriera, il contatto con luoghi e persone diverse è un continuo stimolo a migliorare la propria attività, opzione scelta dal 40% degli intervistati. Il 25%, inoltre, è convinto che i viaggi consentano una crescita professionale più rapida. Si preferisce tuttavia viaggiare in compagnia piuttosto che da soli: il 37% preferirebbe farlo con i colleghi, in modo da avere un’esperienza più piacevole, mentre il 17% vorrebbe partire da solo per concentrarsi al meglio sulle attività da svolgere.