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Brexit o non Brexit per Londra non sembra essere un problema. Secondo una recente indagine di Boston Consulting Group la capitale britannica resta la meta preferita di chi decide di lavorare all'estero. Ben il 20% degli oltre 360 mila intervistati l'ha indicata come miglior posto al mondo per sviluppare il proprio talento. New York, seconda classificata si aggiudica il 16% delle preferenze, mentre il terzo posto va a Berlino. La buona notizia per l'Europa è che oltre ai due ottimi piazzamenti sul podio, nella top ten compaiono diverse altre sue città, ossia Barcellona, Amsterdam e Parigi. Appare invece un po' appannato il sogno americano, visto che Oltreoceano oltre a New York l'unica altra città che ha conquistato un posto tra le migliori dieci (il settimo) è Los Angeles. Da segnalare anche gli ottimi piazzamenti di Dubai (sesta), Sidney e Tokyo (rispettivamente nona e decima) Non sorprende invece la mancanza di città italiane nelle prime posizioni. Scorrendo la lista bisogna infatti raggiungere il 19esimo posto per raggiungere Roma.

Qualità della vita: la classifica cambia

Tutt'altra musica suona invece quando, agli stessi intervistati, si chiede di non tenere in considerazione le opportunità lavorative ma la qualità della vita. In quel caso la classifica cambia e ai primi posti si trovano città come Vienna, Zurigo, Monaco, Vancouver e Auckland. Meglio seguire le aspirazioni lavorative o le promesse di benessere psico-fisico?