Cinque mosse per un viaggio di lavoro sostenibile

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Le aziende italiane sono tra la più consapevoli in Europa della necessità di viaggiare in modo sostenibile, ma hanno poca chiarezza di quale sia l’impatto ambientale dei viaggi d'affari e di cosa possono fare in concreto per renderli più sostenibili. È quanto emerge dal sondaggio “Corporate travel sustainability index”  condotto da SAP Concur, secondo il quale l’82% delle aziende italiane vorrebbe apportare un cambiamento nelle sue travel policy, ma il 39% dei travel manager non conosce i dati sul reale impatto e di conseguenza diventa difficile essere proattivi.  

Eppure basterebbero poche semplice azioni, moltiplicate per tutti i travel manager, per ottenere buoni risultati in termini di riduzione di emissioni di anidride carbonica e lotta agli sprechi. Quali? BizAway, multipiattaforma digitale di business travel che dal 2015 con i suoi servizi cerca di snellire il lavoro del travel manager e di promuovere la digitalizzazione nel settore, ha stilato un piccolo prontuario in cinque punti.

1. Adottare travel policy eco-friendly 

Un viaggio sostenibile inizia molto prima del check-in: dalle travel policy aziendali. Se possibile, dunque, favorire l’acquisto di biglietti ferroviari in sostituzione della prenotazione di voli aerei, e in generale scegliere l’hotel più vicino al luogo dove si deve andare per lavoro.

2. Prenotare in anticipo il parcheggio 

Può sembrare una banalità, eppure la ricerca di un posto auto richiede in media 15 minuti per ogni automobilista (che possono arrivare a 30 nelle grandi metropoli europee), come rivela lo Studio Keeping our Cities Moving condotto da Xerox. Ovviamente trascorrere molto tempo imbottigliati nel traffico cittadino favorisce l’aumento delle emissioni di CO2 oltre che dello stress di chi magari deve recarsi a un importante appuntamento di lavoro e rischia di non farcela.

3. Prediligere gli spostamenti in treno

Il treno è il mezzo di trasporto col più basso impatto ambientale e, contrariamente a quanto di potrebbe pensare, rappresenta una soluzione ottimale e più comoda rispetto all’aereo, perchè non richiede di effettuare controlli di sicurezza, il check-in e l’imbarco dei bagagli.

4. Prenotare una struttura sostenibile

Dalle catene alberghiere di lusso ai B&B, ci sono numerose strutture che prestano un’attenzione particolare al tema della sostenibilità e adottano misure volte alla riduzione degli sprechi e dell'inquinamento. Dall’utilizzo di prodotti ecologici per la pulizia delle camere e dei locali alla raccolta differenziata dei rifiuti, fino all’impiego di pannelli fotovoltaici o alla scelta precisa di prodotti a km 0 per la preparazione dei pasti, sono molte le iniziative che magari non balzano subito all’occhio del viaggiatore ma che possono essere perfettamente in linea con le policy della loro azienda.

5. Compensazione delle emissioni di CO2 con iniziative speciali 

BizAway è la prima piattaforma ad aver creato uno strumento di calcolo immediato e compensazione automatica delle emissioni di anidride carbonica dei viaggi con la conseguente piantagione di mangrovie, a fronte di un contributo economico esiguo da parte del viaggiatore. In pratica, grazie alla collaborazione avviata con l’organizzazione no profit Eden Reforestation Projects - impegnata nella lotta alla povertà e all’inquinamento in ampie aree devastate dalla deforestazione in Etiopia, Madagascar, Nepal, Haiti, Indonesia, Mozambico e Kenya - chi prenota un viaggio può contribuire al benessere del Pianeta: con un contributo di 10 centesimi, Eden pianterà una mangrovia, un albero che nel corso della sua vita riesce ad assorbire emissioni di CO2 pari a circa tre voli di sola andata Venezia-Barcellona effettuati da un singolo passeggero. In un anno sono già stati piantati oltre 50mila mangrovie, assorbendo piú di 16 i milioni di kg di CO2.