welfare aziendale

Il welfare aziendale è sulla bocca di tutti: asili nido, bonus scuola, servizi vari come il maggiordomo e non solo, l'offerta è ampissima. E da quando Fca ha varato il suo piano, il welfare aziendale è diventato una realtà anche per l'industria. Ma che cos'è il welfare? Come lo si puòdefinire? Il welfare aziendale è l’insieme delle iniziative volte ad incrementare il benessere del lavoratore e della sua famiglia. Insomma, una retribuzione aggiuntiva che non arriva in denaro ma in benefit svariati.

Che cos'è il welfare aziendale?

Un piano di welfare aziendale ben strutturato è in grado di soddisfare i bisogni e le esigenze dei lavoratori. Con immediate ricadute sul loro benessere e, quindi, sulla redditività e la produttività dell'azienda. I vantaggi di un piano di welfare sono evidenti: dall'aumendo del potere d’acquisto (con sconti e convenzioni) al miglioramento della produttività (riducendo l'assenteismo). Grazie agli sgravi fiscali, si risparmia sui costi del personale e si ottiene allo stesso tempo una forza lavoro più produttiva e rilassata perché concilia meglio la vita privata e il lavoro.

La Wikipedia del welfare aziendale

Ma come si realizza un piano di welfare? Basta andare su "Wikipedia". Si tratta di WikiWelfare, l'enciclopedia nata dalla collaborazione tra il portale Pensioni&Lavoro e Rwa Consulting, società di consulenza parte del Gruppo Easy Welfare. WikiWelfare contiene un riferimento a tutti i possibili benefit previsti per i lavoratori. Come spiega Alberto Brambilla, presidente del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali, che gestisce il sito Pensioni&Lavoro: «La nostra missione è da sempre quella di diffondere la cultura previdenziale e finanziaria attraverso iniziative di info-formazione rivolte al grande pubblico». 

I benefit principali

Ma quali sono i principali benefit offerti dal mondo delle aziende. Ecco una panoramica del welfare aziendale:

 

1. Asili nido e sostegni alla maternità

Il pilastro più solido di molti sistemi di welfare aziendale è rappresentato dal sostegno alla maternità (con la presenza di asili nido all’interno dell’impresa o con l’erogazione di contributi ai dipendenti per l’iscrizione dei figli a scuole d’infanzia). Le donne in gravidanza, infatti, sono indubbiamente ancora oggi la categoria di dipendenti che ha bisogno di maggiori tutele.

 

2. Orari flessibili

Nelle aziende che sono all’avanguardia nella gestione delle risorse umane, spesso il personale ha un ampio margine di libertà nell’organizzare i propri orari, in linea con i principi dello smart working, un nuovo modo di lavorare orientato soprattutto ai risultati

 

3. Assistenza alla salute

Check-up gratuiti una volta all’anno o contributi per pagare una badante a chi ha dei genitori anziani e bisognosi di cure. Sono alcune delle prestazioni erogate dalle aziende ai propri dipendenti sul fronte dell’assistenza sanitaria, quasi sempre per colmare le carenze del sistema pubblico.

 

4. Sostegno alla mobilità

Anche il sostegno alla mobilità è entrato a pieno titolo in diversi sistemi di welfare aziendale, con contributi per il pagamento dei mezzi pubblici o con i classici pulmini-navetta per raggiungere la sede dell’impresa. In questo filone, si inserisce anche il ricorso al telelavoro, almeno in certi giorni della settimana.

 

5.  Servizi modulari

Oltre all’erogazione diretta di certi servizi, si sta facendo strada tra le aziende la tendenza a utilizzare un sistema più flessibile, ricorrendo a fornitori esterni. Al dipendente viene presentato un “catalogo” di benefit, tra i quali sceglie quelli che preferisce all’interno di un determinato budget di spesa