Foto dal sito Great Place to Work Italia

L’attenzione nei confronti dei dipendenti è un pilastro fondamentale per diventare l’azienda dei sogni. La conferma arriva dall’edizione 2016 dei Best Workplaces in Italia, classifica annuale che – basandosi soprattutto sul feedback dei lavoratori – premia le migliori realtà del Paese, suddivise in tre liste: grandi (oltre 500 collaboratori), medie e piccole aziende.

Secondo le tre classifiche presentate nella serata di giovedì 25 febbraio a Milano, è il welfare il tema più sentito da parte dei dipendenti: l’85% delle prime 40 aziende sulle 109 partecipanti al premio offre a tutti i collaboratori una polizza sanitaria integrativa.
Tornando alle classifiche, sono diverse le novità dell’edizione 2016. La più importante è l’avvicendamento al vertice della classifica Large companies (12 aziende): dopo tre anni al primo posto, Microsoft scivola al quarto, superata da Dow Chemical, gruppo manifatturiero statunitense che in Italia impiega oltre 660 persone (un terzo donne); ConTe.it, azienda assicurativa del gruppo Admiral; e il retailer francese Kiabi.
Tra le Medium companies (tra 50 e 500 collaboratori) sono 24 le realtà premiate; torna in testa Cisco Systems, che precede l’unica italiana presente ai primi posti: Vetrya, società di Information Technologhy di Orvieto. Terzo posto per Mars Inc.
Solo quattro le Small companies (20-49 collaboratori) premiate da Great Place to Work: Criteo, specializzata in pubblicità e marketing, guida la classifica davanti a In20, zanox e Daily Training Sporting Club.

COME NASCONO I BEST WORKPLACE. Come ogni anno, la classifica è originata in gran parte dal giudizio delle persone che, compilando il questionario, assegnano alla loro azienda il titolo di Best Workplace. Un terzo del punteggio è legato, invece, all’analisi delle pratiche di gestione delle risorse umane, descritte dalle aziende tramite questionario.
Il giudizio delle persone, mette in evidenza come un ambiente di lavoro eccellente sia caratterizzato da tre relazioni fondamentali: una relazione di fiducia reciproca con il management aziendale, il rapporto di orgoglio per il proprio lavoro e per l’organizzazione di cui si fa parte e la qualità dei rapporti con i colleghi. Queste tre relazioni si sviluppano in cinque dimensioni: Credibilità, Rispetto ed Equità, misurano la fiducia dei dipendenti nei loro manager, mentre le altre due, Orgoglio e Cameratismo, mirano a valutare il rapporto dei dipendenti con il loro lavoro e la loro azienda, le loro sensazioni riguardo ad essi, e il divertimento nel luogo di lavoro con gli altri colleghi.