Che cosa rende un'azienda... da sogno

Quali sono le aziende da sogno? Adobe, Lvmh, Facebook, Salesforce, L'Oreal, Disney e molte altre, provenienti dai settori più disparati, che compongono le 25 Top Companies selezionate dagli utenti di LinkedIn. Adobe, per esempio, offre periodi sabbatici al raggiungimento di determinati obiettivi. Lvmh, invece, gestisce una scuola di formazione interna, Salesforce garantisce equità di stipendio tra uomini e donne. Le altre? Alphabet (Google), Amazon, Uber, Apple, McKinsey, Dell Technologies, Cisco’s, Tesla, Oracle, Siemens, Unilever, Johnson & Johnson, Deloitte, PepsiCo, Accenture, EY, Schneider Electric’s, GE e Ibm. Il loro segreto? Occuparsi del lavoratore a 360 gradi, nella vita privata e soprattutto nella formazione. La classifica di LinkedIn considera solo le aziende con più di 500 dipendenti, si basa sulle azioni degli utenti sulla stessa LinkedIn e si concentra su tre pilastri: interesse a lavorare in quell’azienda, interesse verso il marchio e i dipendenti, la capacità di trattenere i dipendenti. 

AZIENDE DA SOGNO: ECCO QUALI SONO

«Chi cerca lavoro spera di trovare un’azienda che lo formi nelle competenze di cui ha bisogno, competenze che gli permetteranno di trovare il suo prossimo impiego e quello dopo ancora», spiega dice Daniel Roth, Editor in Chief di LinkedIn. «Per costruire la propria carriera si deve lavorare in un numero di aziende superiore a quello di qualsiasi generazione precedente: ogni cambiamento va costruito sull’ultimo. Quelle nella classifica sono le aziende più richieste, quelle che hanno capito come attrarre i talenti e tenerli. Uber resta la preferita nei trasporti, Facebook lotta contro Trump e Deloitte ha lanciato un programma di riassunzione per chi è senza lavoro da tempo. C'è perfino chi consente di portare il cane a lavoro, come Amazon e Dell (anche se punta ad avere il 50% dei dipendenti in smart working entro il 2020). E McKinsey, multinazionale della consulenza, consente ai propri dipendenti di prendersi dei periodi extra di vacanza (da 5 a 10 settimane all’anno) per sviluppare passioni e interessi personali