Andare d’accordo con i colleghi: ecco da dove cominciare

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Sono le persone con cui trascorrete gran parte della vostra giornata e quelle con cui dovete portare avanti progetti importanti. Ecco perché stabilire una buona relazione con i colleghi è così importante. Ma non è sempre facile. Esistono, infatti, tipologie di collaboratori decisamente complessi, che mettono alla dura prova anche i soggetti più pazienti. Se volete che il clima al lavoro migliori, dovete imparare a trattarle nel modo giusto. Ecco da dove cominciare.

IL LAMENTOSO - È il collega che si lamenta di tutto e ha l’incredibile capacità di trovare sempre il lato negativo di ogni cosa. Vive di recriminazioni, smorfie, sbuffi e lagnanze. Invece di perdere tempo ed energie nel tentativo di ribattere alle sue continue critiche, cercate di spostare l’attenzione sulla soluzione dei problemi o sui punti che vi interessano realmente. Per esempio, non appena esprime un giudizio poco lusinghiero su una mansione che gli è stata affidata o una strumentazione chiedetegli che cosa propone per migliorarla. 

 L'INTELLETTUALE - Si tratta del filosofo del team, che non si accontenta mai di una risposta semplice, ma tenta di “intellettualizzare” ogni discorso, usando qualsiasi spunto per parlare dei massimi sistemi della vita e non arrivando mai al sodo. Se non volete perdervi nelle sue divagazioni e infinite parentesi, dovete interromperlo spesso, riassumendo quanto ha detto in una frase e chiedendogli se avete capito correttamente. Sì anche a fargli domande dirette ed essenziali, che richiedano una risposta secca. 

 IL MUSONE - Il musone fa del cattivo umore il suo marchio distintivo. Ha un atteggiamento ostile con i colleghi, è sempre arrabbiato, parla male degli altri, appare disinteressato, è un guastafeste. Se non volete che vi rovini le giornate al lavoro non dovete né cercare di ingraziarvelo né contrastarlo apertamente. Meglio provocarlo ricorrendo all’ironia, così che sia indotto a mostrare apertamente la sua vera natura.

EVITATORE - È il collega che non prende mai una posizione, rifiuta di dire come la pensa e cerca sempre di appianare le divergenze, anche costruttive, fra gli altri. Lavorare con lui può essere molto frustrante perché non si riesce ad avere un vero e proprio dialogo e un confronto. Per annientarlo costringetelo a schierarsi, con frasi del tipo “visto che per te vanno bene tutte le soluzioni, dimmene una così la associo al tuo nome”. È utile anche elogiare davanti a lui i colleghi che non hanno paura ad ammettere ciò che pensano.