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Quasi otto miliardi (7,8): tanto ha risparmiato lo Stato nell'ultimo triennio grazie al blocco degli stipendi pubblici tra il 2010 e il 2013. Il dato spicca dalle tabelle dell'Istat appena pubblicate che segnalano un calo del 4,5% della spesa per gli statali.

Tra blocco del turnover e della contrattazione, solo nel 2013 l'Erario ha risparmiato 1,4 miliardi di euro. E guardando nel dettaglio alle retribuzioni lorde, le uscite sono diminuite di 6 miliardi 751 milioni di euro (-5,5% nel triennio).

STOP MADIA. E a inizio settembre il ministro della Pubblica amministrazione, Marianna Madia, ha annunciato la proroga del blocco degli aumenti anche per il 2015: «In questo momento di crisi e risorse per sbloccare i contratti a tutti non ci sono. Prima di tutto il governo guarda a chi ha più bisogno, quindi confermiamo gli 80 euro, che vanno anche ai lavoratori pubblici».

Secondo uno studio della Cgil, i dipendenti pubblici perderanno in media 4.800 euro, 600 dei quali nel prossimo anno. Fino a oggi infatti i mancati aumenti valgono i 4.200 euro pro capite.