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La rivincita in cinque passi

La rivincita in cinque passi Torna a Ad Harvard si insegna a fallire
Giovedì, 15 Dicembre 2016

Breve vademecum della Harvard Business School per trasformare le sconfitte in trionfi

1 SOFFRI
Gli esseri umani sono fatti per soffrire quando falliscono. È una questione di adattamento ambientale. I sentimenti forti, come la vergogna e il rimpianto, hanno una funzione molto importante: ci spingono a fermarci e a esaminare la situazione. Ci stimola a non ripetere i comportamenti dannosi in futuro. Nella fase di sofferenza è importante evitare di isolarsi e cercare il sostegno di qualcuno, amici, parenti o anche uno psicologo, per viverla senza che si trasformi in depressione.

2 IMPARA A COGLIERE I SEGNALI
Prima del fallimento definitivo, ci sono sempre dei segnali che qualcosa non va. Bisogna dunque riesaminare il passato e domandarsi: «Quali erano? Perché li ho ignorati? Potevo chiedere aiuto? Perché non l’ho fatto?» Questo permetterà di prendere una strada diversa, quando si presenteranno di nuovo. La via per il successo non è quasi mai diritta. Richiede molti cambi di direzione. L’importante è imparare a leggere i segnali di svolta e seguirli.

3 AMMETTI SUBITO LA VERITÀ
Molti fallimenti si trasformano in disastri perché ci si rifiuta di accettarli e si cerca di negarli. Ovviamente, ammettere di aver fallito ha dei lati negativi, per esempio alcune persone possono restare deluse. Ma nascondere i fatti è stressante e, alla lunga, non ci si riesce. Meglio affrontare subito la situazione reale.

4 METTITI BENE IN TESTA QUELLO CHE HAI APPRESO DAL FALLIMENTO
Che sia “devo programmare per tempo”, “l’alcool non è mio amico” o “non devo intestardirmi su un metodo che non funziona”, scrivitelo su una maglietta, tatuatelo sulla pelle, mandati un messaggio. Per non ricadere mai più nello stesso errore.

5 FALLISCI DI NUOVO. FALLISCI MEGLIO
Nella vita è inevitabile fallire più di una volta. L’alternativa è tenere un profilo così basso e fare scelte così banali da non correre nessun rischio. Neppure quello di avere successo. L’importante è imparare qualcosa da ciascun errore.

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