BusinessPeople

I no che aiutano a crescere

I no che aiutano a crescere Torna a Ad Harvard si insegna a fallire
Giovedì, 15 Dicembre 2016

Due esemplari riflessioni sul fallimento raccolte da Abigail Lipson per il Success Failure Project

UNA BOCCIATURA DA INCORNICIARE
George Church, genetista di fama internazionale, e le sue esperienze fallimentari

Oggi professore di Genetica alla Harvard Medical School e direttore del Center for Computational Genetics, ma soprattutto noto in tutto il mondo per il suo contributo al sequenziamento del Dna, anche GeorgeChurch ha dovuto affrontare dei fallimenti nella sua vita e ne parla con ironia. «A partire dal 2003, in realtà, non ne ho più avuto nessuno», dice, per poi tuffarsi nel passato: «Be’, ce n’è stato uno in terza media, quando praticamente tutti hanno invece ottenuto un premio per aver superato lo scoglio della scuola primaria. Ho anche fatto in modo di ripetere la prima superiore e farmi bocciare alla Duke nel 1976», aggiunge. «In quest’ultimo caso ho ricevuto una lettera ufficiale degna di essere incorniciata. (Per fortuna Harvard ha ritenuto che le mie attività extracurriculari avessero un certo valore e mi ha accettato nel 1977)».

UNA (SI SPERA) BENE ACCETTA TEORIA STATISTICA SUI RIFIUTI
Preside della Graduate School of Art and Sciences e professore di statistica alla Harvard University, Xiao-Li Meng propone una serie di teoremi che smontano tutte quelle scuse che siamo soliti accampare di fronte a un fallimento

TEOREMA 1

Per ogni ammissione di valore cui si fa domanda, le probabilità di un candidato scelto a caso di essere rifiutato sono superiori delle probabilità di essere accettato.

PROVA: Competere per qualsiasi cosa di valore significa che più del 50% dei candidati saranno rifiutati. «Ok, ma io non sono una persona selezionata a caso. Io sono il migliore della mia scuola/classe/gruppo». Sì, ma lo sono anche molti altri tuoi concorrenti! Perciò prima o poi qualcuno ti batterà.

TEOREMA 2

Il migliore a livello locale non può superare il migliore a livello mondiale.

PROVA: Per definizione, il meglio a livello globale è il migliore di tutti i migliori locali. «Ma io sono davvero il migliore, il massimo a livello mondiale». Certo, tu potresti davvero essere il massimo campione di ultimate frisbee, scacchi e tennis, ma alla fine ci sarà un gioco che semplicemente non fa per te.

TEOREMA 3

La probabilità che verrai accettato per qualsiasi cosa per cui farai domanda è pari a zero.

PROVA: Non staresti leggendo questo testo se questo teorema fosse falso. «D’accordo, ammetto di essere stato rifiutato un paio di volte, ma è stato davvero ingiusto, mi hanno detto tutti che avrei dovuto essere ammesso!». Vero, a patto che tu sostituisca la parola tutti con tutti quelli che hanno parlato con me.

TEOREMA 4

Le probabilità di sentire che avresti dovuto vincere sono superiori a quelle che tu ti senta dire avresti dovuto perdere.

PROVA: Quante volte tu hai detto a qualcuno che conosci: «Hey, vedrai che perderai!». «Ma continuo lo stesso a pensare che fosse ingiusto, perché ero proprio così qualificato!». Vero di nuovo, ma ci sono altri che lo erano altrettanto. Anche se tu arrivassi tra i due finalisti e una moneta imparziale venisse lanciata per decidere, lo stesso concetto di imparzialità implica che tu avresti comunque il 50% di probabilità di essere rifiutato!

GRANDE TEOREMA: STATISTICAMENTE, TU SEI STATO RIFIUTATO, E MOLTO PROBABILMENTE, È STATO GIUSTO COSÌ.
POTREBBERO INTERESSARTI
Copyright © 2022 - DUESSE COMMUNICATION S.r.l. - Tutti i diritti riservati - Privacy Policy - Credits: Macro Web Media