L’asta per la maison Gianfranco Ferré, in amministrazione straordinaria dal febbraio dello scorso anno, potrebbe concludersi a breve.
Nel corso dei mesi le indiscrezioni sulle sorti dell’azienda si sono sprecate, da quelle che volevano la storica casa di moda acquistata dal fondo americano Amber – se ne parlava tra gennaio e febbraio – a quelle secondo le quali Ferré fosse in procinto di essere acquistata da Palladio Finanziaria oppure di passare a un misterioso fondo russo.
Con lo scorrere dei mesi le voci sui possibili acquirenti si sono fatte più concrete, fino a concentrare le attenzioni di stampa e mercati su due possibili acquirenti: da una parte la Pcm-Prodos Capital Management in cordata con la coreana Samsung (che ha una divisione dedicata alla moda), dall’altra un ricchissimo imprenditore egiziano, Hamed Eleish, attivo nel business del petrolio ma con interessi nel campo del lusso.
I commissari straordinari di It Holding incaricati di concludere la cessione dell’azienda – Stanislao Chimenti, Andrea Ciccoli e Roberto Spada – avevano fissato per metà settembre la consegna delle buste e per la fine del mese il passaggio di proprietà della maison.
I tempi sembrano essersi improvvisamente ristretti e secondo indiscrezioni, pubblicate da Milano Finanza, Samsung sarebbe a un passo dal diventare il nuovo proprietario dello storico marchio italiano.
L’offerta messa sul piatto dall’azienda coreana, in alleanza con il fondo americano Pcm-Prodos Capital Management con sede a New York, sarebbe pari ai 18 milioni di euro, un’offerta “vicina al valore del brand”. Dei 18 milioni 8 sarebbero in contanti e 10 sotto forma di assunzione dei debiti.
Lo storico marchio del Made in Italy, potrebbe quindi presentarsi, già al defilé milanese della prossima settimana della moda – in programma dal 22 al 28 settembre – non più italiano. Nel corso del commissariamento infatti nessun imprenditore italiano ha espresso un interesse concreto che andasse al di là dell’acquisizione esclusiva del marchio e puntasse all’acquisto di tutto il complesso industriale Ferré, fatto della sede milanese e del laboratorio sartoriale di Bologna per un totale di circa 160 dipendenti.