Montecitorio

Altro che niente vacanze. La proposta del leghista Roberto Calderoli (rinunciare alle ferie per dare un segnale ai mercati finanziari e per dare a già settembre una risposta convincente alla crisi) non viene neanche presa in considerazione dalle due Aule del Parlamento. Salvo imprevisti da domani, mercoledì 3 agosto, inizieranno le vacanze dei deputati, subito dopo il dibattito sull'informativa del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. I lavori di Montecitorio riprenderanno il 5 settembre, con le sedute delle Commissioni, mentre l'Aula della Camera tornerà a popolarsi la settimana successiva, il 12 settembre. Più di un mese di ferie. Una decisione per la quale ha vivacemente protestato il capogruppo del Pd Dario Franceschini: “Avevamo proposto - ha detto - di iniziare anche con l'Aula il 5 settembre (‘solo' un mese di vacanze, ndr ) anticipare l'inizio dei lavori, perché ci sembrava doveroso. Ma la maggioranza non ha voluto”. Il motivo? Il presidente dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto, lo spiega subito. La decisione è frutto di “una valutazione seria”: la prima settimana di settembre circa un centinaio di parlamentari, come da tradizione, faranno un pellegrinaggio. “Per rispetto verso di loro abbiamo dunque ritenuto - ha spiegato Cicchitto - di iniziare le sedute dell'Aula la settimana successiva”.

La casta accorcia le ferie