Andrea Guerra

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La carica, per l’Italia, è singolare: “consigliere strategico”. A volerla introdurre, ispirandosi a quanto già avviene all’estero, è Matteo Renzi, che peraltro avrebbe già individuato il candidato ideale: Andrea Guerra.

Stando a quanto anticipato dal Corriere della Sera , l’ex Ceo del gruppo Luxottica si sarebbe detto disponibile ad accettare la nomina di Renzi, che comunque deve prima ottenere il via libera della presidenza del Consiglio.

Se il mandato venisse approvato e ufficializzato, il compito del neo consigliere strategico sarebbe squisitamente operativo: la sua mansione non sarebbe di natura politica, sociale o macroeconomica bensì dovrebbe fattualmente occuparsi del raccordo con il mondo imprenditoriale e aziendale, nazionale e internazionale.

Tra i dossier caldi che pioverebbero sul tavolo di Guerra ci sarebbero, dunque, l’lva, l’agenda digitale e il sistema bancario. Il compenso previsto sarebbe pari a zero. Il che non impensierisce Guerra visto che, uscendo da Luxottica, ha appena incassato 46 milioni di euro tra liquidazione e vendita delle azioni...