I titoli dei più importanti telegiornali italiani andati in onda in prima serata, un modo per farvi capire cosa è (o non è) importante per un telegiornale.

Il confronto . In Italia c’è una parte dell’economia che arranca, che nei primi sei mesi del 2013 ha registrato 1,4 milioni di domande per sussidi di disoccupazione e fatica a trovare i fondi per finanziare la cassa integrazione; ma c’è un’altra parte che, invece, può permettersi di investire. E’ quanto sottolineato nei titoli del Tg La7 che, oltre a sottolineare le difficoltà economiche del Paese, non dimentica di dare notizia del successo dei Btp Italia, che piazzano sul mercato la cifra record di 22,2 miliardi di euro (notizia assente nei titoli di Tg5 e Tg1 ).
L’economia, però, resta un argomento decisamente di secondo piano per i principali telegiornali italiani di mercoledì 6 novembre: i primi titoli della serata sono tutti in chiave politica (e polemica): dalle critiche sulle frasi di Silvio Berlusconi, che paragona i suoi figli a “ebrei sotto Hitler”, a quelle sulla seconda rata dell’Imu, senza dimenticare il caos tesseramenti che coinvolge il Partito democratico. In dettaglio tutti i titoli dei telegiornali di mercoledì sera:

La società vista dai telegiornali di un anno fa - Le edizioni del 6 novembre 2012

Le edizioni precedenti

TG1 Rai
1. Politica interna. Berlusconi: “I miei figli come ebrei sotto Hitler”. Le comunità ebraiche: “Offende milioni di morti”. L’ex premier in serata: “Rispetto per la Shoah.
2. Politica interna. Decadenza, scontro Pdl-Grasso; anticipato il Consiglio nazionale al 16 novembre. Caos Pd, da lunedì stop al tesseramento.
3. Politica interna. “La seconda rata Imu non si pagherà”, promette il vice premier Alfano ma i Caf lanciano l’allarme sull’incertezza delle scadenze.
4. Cronaca interna. Rimborsi spese per un matrimonio e per libri antichi e penne d’oro: in Sardegna arrestati due consiglieri regionali di centrodestra.
5. Cronaca estera. “Combatterò le disugaglianze”, la festa di Bill De Blasio, neo sindaco di New York. Un grazie al paese dei nonni, Sant’Agata de’ Goti, in Campania.
6. Giustizia. Processo bis Meredith, “sono un perseguitato, non assassino”, dice Sollecito. Sull’arma del delitto nessuna traccia della vittima.
7. Cinema. Realizzato dalle figlie Vera e Giuliana prima che morisse, si intitola Giuliano Gemma, un italiano nel mondo ; film documentario dedicato all’attore che ripercorre la sua carriera dagli spaghetti western, a Il Deserto dei tartari .

TG5 Mediaset
1. Economia/Politica interna. Caos Imu, servono 2,4 miliardi per cancellare la seconda rata; Alfano: “Non si pagherà, è un impegno con gli italiani”. Allarme dei Caf: “Scadenze vicine, c’è poco tempo”.
2. Politica interna. Berlusconi: “Sono indignato per l’ingiustizia subita in Cassazione. I miei figli si sentono perseguitati come gli ebrei durante il nazismo”. Ed è subito un caso politico, con il Pd all’attacco; l’ex premier: “Polemica strumentale, lo dimostra la mia storia”. Per le comunità israelitiche “paragone offensivo e inappropriato”.
3. Politica interna. Non si placa lo scontro congressuale nel Pd. Epifani propone lo stop alle tessere da lunedì “ma solo se i quattro candidati sono d’accordo”; subito no di Civati e Pittella, scintille tra Renzi e Cuperlo.
4. Cronaca. “Preghiamo per Noemi”, Papa Francesco chiede un minuto di silenzio per la bimba affetta da atrofia muscolare
5. Giustizia. “Accuse assurde, che hanno cancellato la mia vita”, così Raffaele Sollecito al nuovo processo d’appello per l’omicidio di Meredith. “Non sono un assassino”.
6. Sport. Champions, il Milan in crisi sfida il Barcellona di Leo Messi. Diretta su Canale 5 dopo il Tg. Il Napoli al San Paolo contro il Marsiglia per vincere, in Tv su Mediaset Premium.

TG LA7 Cairo Communication
1. Politica interna. L’Imu agita ancora il dibattito politico e il governo. Ieri i dubbi di Saccomanni sul reperimento dei soldi per evitare la seconda rata, oggi dura presa di posizione del Pdl con Alfano che avverte: “La tassa non si pagherà, è un impegno assunto con il Parlamento e con gli italiani; dovrà essere mantenuto”. E’ corsa contro il tempo per trovare i 2,4 miliardi necessari ad abolire la tassa sulla prima casa.
2. Politica interna. Il futuro del governo, ma anche del Parlamento è legato a quello che accade nella seconda metà di novembre. Si comincia dal 16, giorno scelto da Berlusconi per anticipare il Consiglio nazionale del Pdl, il momento della resa dei conti tra falchi e colombe; poi dal 18 la legge di Stabilità, che vede la maggioranza divisa sulle misure; e infine la decadenza del Cavaliere, che potrebbe dare il colpo finale all’esecutivo, programmata in teoria il 27 di novembre.
3. Politica interna. Polemica fortissima per una frase di Berlusconi: “I miei figli si sentono perseguitati come gli ebrei sotto Hitler”. Insorge, ovviamente, la Comunità ebraica: “Un paragone fuori luogo e anti storico, offesi milioni di morti”. Attacca il Pd: “Parole sconcertanti, cosa dice Alfano?”. Poi il Cavaliere accusa: “Una polemica smaccatamente strumentale su parole estrapolate da un ampio contesto. Ho sempre rispettato la Shoah”.
4. Politica interna. Nel Pd è caos sui nuovi tesserati. Epifani decreta: “Stop alle iscrizioni, sui casi segnalati andremo fino in fondo”. Cuperlo tace, era stato lui a chiedere di fermare il tesseramento, e denunciato di brogli; Civati e Pittella contestano la decisione; Renzi infastidito: “Va bene lo stop, ma solo se torna il dibattito sulle cose”.
5. Economia/Finanza. L’Inps conferma l’allarme lavoro: nei primi nove mesi dell’anno sono arrivate 1,4 milioni domande per sussidi di disoccupazione; calano le richieste per la cassa integrazione ordinaria e in deroga, mancano i fondi per finanziarla. Ma c’è un’altra parte del Paese che può permettersi di investire: in solido, complessivamente, la cifra record di 22,2 miliardi nel giro di un paio di giorni, un totale di 300 mila contratti stipulati per portare a casa l’1% del debito italiano col Btp Italia.
6. Cronaca estera. Il democratico Bill De Blasio, 52 anni, trionfa e strappa il municipio di New York ai repubblicani; saluta in italiano, ma questo lo abbiamo detto tante volte. Quello che non si sa è che saluta in tante altre lingue perché è un po’ ispanico, un po’ afro, insomma: da qualunque parte lo si guardi è un sindaco che piace alle varie minoranze.