I titoli dei più importanti telegiornali italiani andati in onda in prima serata, un modo per farvi capire cosa è (o non è) importante per un telegiornale.

Il confronto . Come accaduto con Expo, il ciclone tangenti attorno al Mose (leggi di più) cambia le priorità per i telegiornali di prima serata. I principali telegiornali di prima serata dedicano l'apertura delle 20 allo scandalo mazzette per la grande infrastruttura a Venezia, trascurando, invece, le notizie in arrivo dalla politica (da segnalare un titolo del Tg1 dedicato al vertice G7 sull'Energia). Mercoledì sera si dà molto più spazio all'economia, anche in virtù dei dati forniti dalla Corte dei conti sulla pressione fiscale (leggi di più), ma si segnalano anche quelli di Confindustria sulla chiusura delle imprese in Italia dal 2001 (nei titoli del Tg5 ). In dettaglio ecco come, nella serata di mercoledì 4 giugno, sono state trattate le notizie dai telegiornali:

La società vista dai telegiornali di un anno fa - Le edizioni del 4 giugno 2013

Le edizioni precedenti

TG1 Rai
1. Cronaca interna. Tangenti per il Mose: 35 arresti a Venezia, sindaco Orsoni ai domiciliari, manette all’ex generale della Finanza Spaziante, a magistrato contabile.
2. Cronaca interna. I Pm a Galan: milioni di euro come fosse uno stipendio. L’ex governatore del Veneto, parlamentare di Forza Italia si difende: “Accuse inverosimili”.
3. Cronaca interna. Al Tg1 il commissario anti-corruzione Cantone: “Dopo Expo e Mose ripensare il sistema degli appalti. Bisogna cambiare le coscienze”.
4. Politica estera. Renzi a Bruxelles per il G7 dell’energia; non partecipa la Russia. Obama attacca Mosca: “Tattiche oscure, noi siamo con Kiev”.
5. Economia. Corte dei conti: “Pressione fiscale eccessiva, al 43,8%, quattro punti oltre la media europea. Sommerso il 21% del Pil”.
6. Giustizia. Quattro anni di carcere. Condannati i nove poliziotti accusati del pestaggio di Stefano Gugliotta dopo una finale di Coppa Italia.
7. Sport. Calcio, ultimo test per la Nazionale di Prandelli prima della partenza per il Brasile. A Perugia partita contro il Lussemburgo, il ct sceglie Pirlo e Verratti dal primo minuto; telecronaca e diretta dopo il Tg1 .

TG5 – Mediaset
1. Cronaca interna. Venezia travolta dallo scandalo tangenti per le dighe del Mose. Pesantissime accuse per 35 persone, tra cui il sindaco Orsoni. Chiesto l’arresto anche per l’ex governatore Galan, che dice: “Accuse inverosimili”.
2. Cronaca interna. Dalla Val d’Aosta alla Sicilia lo scandalo delle opere incompiute, circa 600; esempio emblematico la Salerno-Reggio Calabria, già costata oltre 7 miliardi di euro, ma si arriverà a 10.
3. Economia. Confindustria: un quadro impietoso, dal 2001 perse 120 mila fabbriche, oltre un milione di posti di lavoro. E la Corte dei conti lancia un allarme sulla pressione fiscale: “Gli 80 euro non bastano, sono solo un surrogato”.
4. Cronaca interna. La protesta degli operatori dei call center: “Più tutele”. Immigrazione rovesciata per gli italiani, ora in molti guardano sempre più ai numerosi servizi attivi dall’Albania: flessibilità, basso costo del lavoro e tasse al 15%.
5. Giustizia. Nove poliziotti condannati a quattro anni per il pestaggio di Stefano Gugliotta; il giovane fu fermato quattro anni fa a Roma e colpito a calci e manganellate dopo una partita. La vittima in lacrime: “Giustizia è fatta”.
6. Cronaca interna. Terrorizzata, dopo una lite con il compagno, fugge in macchina con i figli: 29enne senza patente si schianta e muore con la sua bambina di un anno e mezzo. E’ grave il fratellino.
7. Cronaca estera. Alla Camera dei Lord il discorso di Elisabetta. La regina, con mantello e corona imperiale, giunta a bordo di una sfarzosa carrozza realizzata con reperti unici della storia inglese.

TG LA7 Cairo Communication

Enrico Mentana fa il punto sulle principali notizie. Ancora una volta Tg La7 si apre con notizia di nuovi arresti e nuove tangenti, una vera e propria retata che tocca tutti: il sindaco di Venezia, personale in divisa, politici, manager di aziende. Un giro di tangenti che guidava sottobanco la costruzione del Mose, il sistema delle dighe mobili per difendere la città dall'acqua alta. E agli arresti, ma l'autorizzazione a procedere dovrà arrivare dal Parlamento, c'è anche l'ex ministro Galan ora parlamentare di Forza Italia, che stamani sarebbe dovuto venire ospite nella nostra trasmissione Omnibus , ma che, raggiunto da una telefonata, ha, ovviamente, declinato l'invito appena giunto nei nostri studi. A lui, secondo le carte, sarebbe stato dato un milione di euro all'anno per, come si dice, chiudere un occhio sui lavori ormai arrivati all'85% della loro realizzazione. Fra le notizie, poi, la vicenda dei lavoratori dei call center che hanno manifestato a Roma in 7.000 per la loro precarie condizioni di lavoro.

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