I titoli dei più importanti telegiornali italiani andati in onda in prima serata, un modo per farvi capire cosa è (o non è) importante per un telegiornale.

Il confronto . Non manca l’attenzione dei telegiornlai per i temi economici - dalla protesta degli agricoltori al Brennero contro il falso cibo made in Italy (su Tg1 e Tg La7 ) alla multa dell’antitrust Ue nei confronti di alcune delle più grandi banche mondiali (Tg5 ) - ma l’attenzione è, inevitabilmente, per la bocciatura della legge elettorale “porcellum” da parte della Corte costituzionale e che apre un dibattito (ben sottolineato dal telegiornale di La7) sulla legittimità dell’attuale Parlamento.
Altra decisione giudiziaria segnalata dai Tg delle 20 di mercoledì 4 dicembre è del Tar del Lazio: sospesa la bocciatura del metodo Stamina: verrà scelto un nuovo comitato di esperti per valutare la cura Vannoni. In dettaglio tutti i titoli dei telegiornali di mercoledì sera:

La società vista dai telegiornali di un anno fa - Le edizioni del 4 dicembre 2012

Le edizioni precedenti

TG1 Rai
1. Politica/Giustizia. Legge elettorale, la Consulta boccia il porcellum: incostituzionali premio di maggioranza e lista senza preferenze.
2. Politica interna. Il Pd: “Ora valuti il Parlamento“. Alfano: “Ottima decisione, ora subito una nuova legge”. Berlusconi: “Sì a riforme solo se c’è anche la giustizia”.
3. Politica interna. Emergenza carceri, Napolitano: “Parlamento scelga l’indulto o dica che non è necessario”. Cancellieri: “Presto provvedimenti”.
4. Giustizia/Attualità. Stamina, Tar del Lazio sospende bocciatura del metodo: verrà scelto un nuovo comitato di esperti per valutare la cura Vannoni.
5. Cronaca interna/Economia. Agricoltori in difesa del made in Italy, migliaia al Brennero contro i falsi: “Chiuse 140 mila aziende, basta ai prodotti importati”.
6. Politica estera. La Francia dice sì alla legge che multa i clienti delle prostitute, i socialisti: “Vittoria per le donne”. I verdi: “Invadenza dello Stato”.
7. Televisione. Boom di contatti per la videochat di Fiorello al Tg1 in cui lo showman ha raccontato il duetto natalizio con Mina; per l’occasione Fiorello ha regalato agli spettatori del Tg1 due belle sorprese.

TG5Mediaset
1. Politica/Giustizia. Legge elettorale, la consulta boccia il Porcellum: incostituzionale sia il premio di maggioranza, sia le liste bloccate. Ora parola al Parlamento per una nuova legge.
2. Politica interna. Napolitano sprona il Parlamento: “Decida sull’indulto, oppure dica che non è necessario nonostante la sentenza della Corte di Strasburgo”. Cancellieri: “Presto nuove misure sulle carceri”.
3. Politica interna. Berlusconi: “Contro di me un colpo di Stato Pd-magistratura. Da Napolitano dovrebbe arrivare una grazia ‘motu proprio’. Ok alla riforme, a patto che la prima sia quella della giustizia. Il futuro leader sarà scelto con le primarie. Resto e combatto anche se non siamo più una democrazia”.
4. Politica interna. Primarie del Pd, la partita si gioca sul governo Letta. Per Civati legge elettorale, poi al voto; Cuperlo: “Avanti, ma serve una svolta”. Il favorito Renzi: “Le mie condizioni, lunedì dopo il voto”.
5. Giustizia/Finanza. Maxi multa dell’antitrust europeo da 1,7 miliardi ad alcune delle più grandi banche mondiali. L’accusa è di aver manipolato i tassi interbancari a proprio favore, tra cui quello con cui si calcolano i mutui.
6. Cronaca interna. Tutti sapevano dei veleni nella Terra dei fuochi, ma nessuno ha ma ordinato controlli né bonifiche. E per 20 anni sono rimaste secretate le confessioni del boss Schiavone, che rivelava i traffici della Camorra.
7. Giustizia/Attualità. Il Tar accoglie il ricorso del presidente di Stamina Vannoni e sospende la bocciatura della cura perché la commissione non era imparziale; il ministro: “Subito un nuovo comitato di esperti”.
8. Cronaca interna. Timbravano per sé e per altri, e poi via al bar, o a fare lunghe passeggiate: un servizio delle Iene smaschera i dipendenti furbetti al Comune di Napoli. Il sindaco: “Ben vengano le inchieste Tv”.

TG LA7 Cairo Communication
1. Politica/Giustizia. La Corte costituzionale boccia il porcellum: e dichiara illegittima sia l’assegnazione del premio di maggioranza senza soglia, sia le liste che non consentono all’elettore di esprimere una preferenza. Le motivazioni della sentenza nelle prossime settimane ma, dicono i giudici della Consulta, “il Parlamento può sempre approvare nuove leggi elettorali nel rispetto dei principi costituzionali”.§
2. Politica interna. Immediate, in ordine sparso, le reazioni dei partiti. Per Forza Italia il Parlamento è “delegittimato, il capo dello Stato sciolga le Camere, si vada al voto”. Chiede il ricorso alle urne anche Beppe Grillo: “Si torni al mattarellum”. Alfano ed Epifani invocano subito una nuova legge elettorale, ma non specificano quale e il Pd è diviso proprio sul tipo di legge da adottare.
3. Politica interna. Cosa succede ora dopo la sentenza della Consulta? L’attuale Parlamento è ancora legittimo? In attesa delle motivazioni, anche i più illustri costituzionalisti sono divisi. Per alcuni deputati e senatori sono comunque legittimati a operare, per altri no, proprio per la bocciatura delle liste bloccate. Su un solo punto sembrano concordare tutti: se si andasse a votare ora, si tornerebbe a un sistema proporzionale puro.
4. Politica interna. Forza Italia contro i senatori a vita scelti a fine agosto da Napolitano: Malan e Casellati chiedono di non convalidare la nomina di Abbado, Piano, Rubia e della professoressa Cattaneo. “Non sono emersi elementi sufficienti a identificare gli altissimi meriti scientifici e sociali attribuiti ai quattro”, dicono ritenendo necessario un supplemento di documentazione. Si associa la Lega, chiede una verifica, ma si astiene il Movimento 5 Stelle; polemici Pd e Scelta Civica: “Attacco ridicolo”.
5. Politica interna. Bagarre alla Camera: i deputati 5 Stelle occupano i banchi del governo, protestano e il presidente sospende la seduta. “Alcuni colleghi del Pd ci hanno aggrediti, che schifo”, denunciano i grillini via Twitter e contestano il voto sull’accordo per il progetto sul gasdotto dall’Azerbaijan fino alla Puglia.
6. Cronaca interna/Economia. La Coldiretti blocca i Tir provenienti dall’Europa al valico del Brennero: “No al falso cibo italiano”, lo slogano della protesta contro l’importazione di prodotti alimentari esteri a basso costo, spacciati come italiani. Ma alla manifestazione c’è anche il ministro De Girolamo che dice: “No alla concorrenza sleale”. Confindustria si infuria: “Lì il ministro non ci doveva stare. Ignora che l’Europa tutela i marchi e il libero mercato?”.