I titoli dei più importanti telegiornali italiani andati in onda in prima serata, un modo per farvi capire cosa è (o non è) importante per un telegiornale.

Il confronto . Il vertice di Bruxelles dell’Unione europea diventa un amplificatore del datagate, o almeno è questa la lettura che danno i quattro telegiornali delle 20 di giovedì 24 ottobre, che puntano più sul caso delle intercettazioni da parte degli Stati Uniti agli alleati che alla politica interna, dove domina ancora la polemica.
Giovedì sera cala l’interesse per l’omicidio dell’italiano Joele Leotta (presente solo nei titoli di Tg5 e Sky Tg24 ) mentre c’è grande attenzione per un’altra morte, quella del medico malato di Sla, Raffaele Pennacchio, che aveva protestato per due giorni davanti al ministero dell’Economia a Roma. Da segnalare, tra i titoli dei Tg delle 20, il servizio del Tg La7 dedicato a un imprenditore milanese che, dopo aver evaso l’Iva per 180 mila euro, viene prosciolto perché il fatto non costituisce reato. In dettaglio tutti i titoli dei telegiornali di giovedì sera:

La società vista dai telegiornali di un anno fa - Le edizioni del 24 ottobre 2012

Le edizioni precedenti

TG1 Rai
1. Politica estera. Il datagate irrompe al vertice di Bruxelles, sulle intercettazioni è frattura Europa-Stati Uniti. Merkel: “Non si spiano gli amici”.
2. Politica estera. Il premier Letta al Consiglio europeo: “Spionaggio americano inaccettabile. Su immigrazione l’Unione cambi linea e dia risposte”.
3. Politica interna. Tensioni Pdl-Pd, Brunetta : “Bindi si dimetta o guerriglia”. Berlusconi domani azzera le cariche in Forza Italia. Epifani: “Serve stabilità”.
4. Politica interna. Squinzi sulla legge di Stabilità: “Le mie parole sono state male interpretate. Non volevo mancare di rispetto al Parlamento”.
5. Cronaca interna. Raffaele Pennacchio, malato di Sla, è morto dopo aver partecipato per due giorni alle manifestazioni per i diritti dei disabili.
6. Cronaca interna. Emergenza maltempo: frane e allagamenti nel Centro-Nord. Le regioni più colpite Toscana e Lombardia; sale il livello del Po.
7. Cinema. Arriva nelle sale italiane La vita di Adele , il film del regista tunisino Kechiche. Palma d’oro al Festival del Cinema di Cannes, racconta la storia d’amore tra due donne.

TG5Mediaset
1. Politica estera. L’ira di Angela Merkel contro gli Stati Uniti per la vicenda datagate: “Spiare gli alleati è inaccettabile”. Berlino convoca l’ambasciatore americano, Washington: “Comprendiamo le preoccupazioni”. Letta: “Non possiamo tollerare zone d’ombra”. L’Unione europea pronta a interrompere i negoziati per il libero scambio.
2. Politica interna. Vertice tra Napolitano, Franceschini, Quagliariello e i capigruppo della maggioranza sulla legge elettorale, ma è scontro sul doppio turno; l’ira di Lega e 5 Stelle. Pdl ancora all’attacco sull’antimafia: “La Bindi si dimetta”. Domani vertice del Pdl sulla legge di Stabilità.
3. Cronaca interna. E’ morto Raffaele Pennacchio, 55 anni, medico colpito dalla Sla; era stanco e provato dalla due giorni di proteste a Roma per il diritto dei malati all’assistenza domiciliare. Lo sconforto della moglie: “Le istituzioni lo avranno sulla coscienza”.
4. Cronaca estera. Movente razziale, violenza gratuita o una lite per droga? E’ mistero sull’omicidio di Joele Leotta, massacrato a calci e pugni in Inghilterra. Quattro lituani incriminati per l’assassinio; sotto shock Alex, il ragazzo che divideva con lui la stanza.
5. Cronaca interna. Appartengono a Maria Grazia Trecarichi i resti ritrovati nel ponte 3 del relitto della Concordia dieci giorni fa. Il dolore del marito: “Nessuno mi ha avvertito, l’ho saputo dalla stampa.
6. Cronaca interna. Ancora pioggia al Centro-Nord, esondati Oglio e Seveso; danni e allagamenti anche a Milano. Allerta meteo fino a domani, nel fine settimana atteso un miglioramento.
7. Economia. Nei primi sei mesi del 2013 l’Italia ha prodotto meno di 400 mila auto, un dato che riporta il settore agli anni ‘50; ma c’è una nicchia che tiene: quella delle affascinanti e intramontabili vetture storiche.

TG LA7Cairo Communication
1. Politica estera. Lo scandalo datagate irrompe al vertice di Bruxelles. Infuriata Angela Merkel per le intercettazioni delle sue telefonate: “Spiare le telefonate degli alleati non è accettabile”, dichiara la cancelliera tedesca. Il governo di Berlino convoca l’ambasciatore statunitense; né ammissioni né scuse da Obama, parla il portavoce della Casa Bianca: “Il presidente comprende le preoccupazioni, ha iniziato una revisione del sistema di raccolta dei dati da parte dell’intelligence.
2. Politica interna. Nuove e gravi fibrilliazioni nella maggioranza mettono in allarme l’esecutivo; Brunetta contesta il decreto sulla Pubblica amministrazione nella norma che riguarda la stabilizzazione dei precari: “Per noi può anche non essere convertito”. Il governo pensa al voto di fiducia, il capogruppo del Pdl alla Camera continua ad attaccare l’elezione della Bindi a presidente dell’antimafia: “Si dimetta o sarà guerriglia in Parlamento.
3. Politica interna. Ieri le larghe intese hanno rischiato sulla riforma e oggi le minacce di Brunetta: azioni di disturbo inattese che sembrano far parte di una vera e propria strategia. Il futuro dell’esecutivo sempre più un percorso a ostacoli e Berlusconi annuncia la velocizzazione del passaggio da Pdl e Forza Italia proprio all’indomani, tra l’altro, del suo rinvio a giudizio per i fatti della compravendita dei senatori.
4. Politica interna. Napolitano si muove e fa infuriare tutte le opposizioni: convoca un vertice al Quirinale con i ministri Quagliariello e Franceschini, capigruppo e i tre partiti di maggioranza al Senato. Immediata, durissima la reazione della Lega, del Movimento 5 Stelle e di Sel: “Inaudito. L’ennesimo colpo di mano, non siamo in una monarchia o in una repubblica presidenziale”.
5. Cronaca interna. E’ morto Raffaele Pennacchio, medico, leader dei malati di Sla, come lui, dopo due giorni di presidio sotto il ministero dell’Economia. Aveva appena vinto l’ultima battaglia: grazie alla protesta aveva ottenuto più fondi per l’assistenza domiciliare ai disabili gravi. Tornato in albergo, ieri sera è stato stroncato da un arresto cardiaco. “Era stanco e provato”, dice la moglie.
6. Cronaca interna/Giustizia. Un imprenditore milanese evade l’Iva per 180 mila euro e il giudice lo assolve dal reato penale accogliendo la tesi della difesa: non poteva pagare a causa della difficile situazione economica dell’azienda a rischio di fallimento. L’uomo è stato prosciolto perché il fatto non costituisce reato, non c’è mai stato dolo e non è questo il solo caso di evasione per crisi.