I titoli dei più importanti telegiornali italiani andati in onda in prima serata, un modo per farvi capire cosa è (o non è) importante per un telegiornale.

Il confronto . E’ il mancato decreto sui pagamenti alle imprese – che sarebbe dovuto essere già stato varato dal governo – ad aprire la maggior parte dei telegiornali delle 20 di mercoledì 3 aprile; a dare meno importanza a un provvedimento atteso da oltre 215 mila aziende è solo Sky Tg24 , che dà priorità a Beppe Grillo e alle critiche di Matteo Renzi all’attuale situazione politica. Politica che resta argomento principale per tutti i telegiornali di prima serata; l’unico argomento per il Tg La7 (vedi titoli in basso ), mentre i Tg concorrenti danno spazio anche alla cronaca.
Tra le notizie del giorno, trascurate nei titoli del Tg La7 , c’è sicuramente quella che arriva dalla Sicilia: una confisca da 1,3 miliardi di euro a Vito Nicastri, definito il ‘re dell’eolico’, accostato al boss Matteo Messina Denaro. Assente dai titoli di Tg La7 e Sky Tg24 l’udienza generale di Papa Francesco, riportata invece da Tg1 e Tg5 che, in scaletta, può contare anche su un’intervista al nuovo presidente del Coni, Giovanni Malagò (leggi la nostra intervista a Malagò). In dettaglio tutti i titoli dei telegiornali di mercoledì sera:

La società vista dai telegiornali dello scorso anno -Le edizioni del 3 aprile 2012

Le edizioni precedenti

TG1 Rai
1. Politica/Economia. Slitta il decreto sui crediti alle imprese: verrà varato entro lunedì. Monti rassicura Bruxelles: “Rispetterà il tetto del 3%”.
2. Politica interna. Renzi incalza il Pd: “Stiamo perdendo tempo”. Letta al Tg1 : “Il Movimento 5 Stelle ha messo i voti in freezer e blocca il Paese”.
3. Politica interna. Grillo: “Chi vuole un governo con il Pd ha sbagliato a votarci. I saggi sono parte del problema; non faranno riunione con il movimento”.
4. Cronaca interna. Confisca record alla mafia: beni per 1,3 miliardi; erano del Re dell’eolico. Su tutto l’ombra di Messina Denaro.
5. Cronaca. Papa Francesco esalta il ruolo delle donne: “Prime testimoni della Resurrezione”. A mamme e nonne in udienza dice: “Continuate ad annunciare la fede”.
6. Cronaca interna. Quattro anni fa il terremoto de L’Aquila; “ci hanno lasciato soli”, al Tg1 la denuncia di Marta, la ragazza rimasta 23 ore sotto le macerie.
7. Cronaca interna. Dai ristoranti di lusso alla mensa dei poveri, la storia di Davide Sarpedonti; ex factotum di Raul Gardini ora vive accanto agli ultimi: “Mi sono reso conto di aver sbagliato. Ora questa è la mia vera vita”.

TG5 Mediaset
1. Politica interna/Economia. Ancora nessuna soluzione per restituire i soldi che lo Stato deve alle imprese. Il governo: “Decreto rinviato, servono approfondimenti. Ma non ci saranno nuove tasse”.
2. Politica interna. Partiti all’attacco: “esecutivo fermo”. Il Pdl: “Capaci solo di mettere tasse”. Renzi: “Stiamo perdendo tempo e intanto le aziende chiudono”.
3. Cronaca interna. Sequestro record da 1,3 miliardi al re dell’eolico in Sicilia, Vito Nicastri; sul colossale giro d’affari l’ombra del boss latitante di Cosa nostra Matteo Messina Denaro.
4. Cronaca. Folla e tifo da stadio a San Pietro per l’udienza generale; elogia il ruolo delle donne nella fede Papa Francesco, che sorprende e travolge con la forza e il calore della semplicità.
5. Cronaca interna. Un capello dove fu trovato il corpo di Elisa Claps, un capello stretto nelle mani di Chiara Poggi: dalle analisi sui reperti attese novità su questi terribili e irrisolti delitti.
6. Sport. Impianti fatiscenti, pochi fondi, poco sport nelle scuole: le tante sfide di Giovanni Malagò, neo presidente del Coni, tra poco in studio al Tg5 .
7. Televisione. Le famiglie e la crisi, il giallo della morte dell’agente dei Nocs, Donatoni; l’omaggio a Jannacci e Califano e i 40 anni di musica di De Gregori: stasera, dopo il film, Speciale Tg5 .

TG LA7 Cairo Communication
1. Politica interna/Economia. Il governo rinvia due volte il varo del decreto che sblocca i pagamenti alle imprese, che vantano crediti nei confronti dello Stato. Critiche durissime da Pd e Pdl: “E’ inaccettabile questo slittamento nonostante l’ok del del Parlamento”, ha detto il capogruppo dei democratici al Senato, Zanda. “E’ grave. Non consentiremo ulteriori perdite di tempo”, ha detto Alfano. Grilli smentisce nuove imposte, dice che si tratta solo di un “rinvio tecnico”.
2. Politica interna/Economia. Sciolto invece il nodo sulla Tares, la nuova tassa sui rifiuti: la sovrattassa, prevista dal decreto Salva Italia, si pagherà solo a dicembre, ‘solo’ si fa per dire. Soddisfatti i Comuni, il Fondo monetario internazionale intanto certifica che lo spread è una delle cause che pesano sul rallentamento del credito alle imprese; parole che stridono anche con quanto è stato detto più volte, anche in campagna elettorale: “Lo spread è un’invenzione”.
3. Politica interna. Con i toni di un vero e proprio editto, Beppe Grillo si scaglia contro chi rimprovera al Movimento 5 Stelle la mancata intesa con il Pd: “Chi voleva un governo con i vecchi partiti ha sbagliato a votarci – scrive oggi sul suo blog e attacca anche gli esperti, i cosiddetti ‘saggi’, scelti da Napolitano – I 10 saggi sono parte del problema, nessuna riunione con loro”. I parlamentari 5 Stelle intanto preparano una mozione per il ritiro dei nostri soldati dall’Afghanistan.
4. Politica interna. E parte la corsa per il Quirinale per eleggere il successore di Giorgio Napolitano; il Parlamento convocato in seduta comune alla Camera il 18 aprile per la prima votazione. La partita per il Colle si incrocia con quella, ovviamente, per Palazzo Chigi; e tra Pd e Pdl, dopo le schermaglie, si parla di un incontro – invocato ieri da uno dei due interessati – tra Bersani e Berlusconi, mentre comincia ovviamente, inevitabile, la girandola dei possibili candidati.
5. Politica interna. E nel Pd torna a farsi sentire il ‘rottamatore’: “La politica che non sa correre, mentre il mondo chiede di andare a velocità doppia”, ha detto Matteo Renzi, in un intervento che mette in allarme lo stato maggiore del partito nel giorno in cui si registra lo strappo di un gruppo di senatori renziani che presentano un disegno di legge contro il finanziamento dei partiti, su cui però piovono critiche anche dai vertici del Pd. Divisioni anche sul possibile governo di larghe intese.
6. Politica interna/Giustizia. Spese facili alla Regione Calabria, mancava all’appello sulla carta geografica solo la Calabria: 10 consiglieri – 8 del centrodestra, 2 del centrosinistra – indagati per peculato dalla Procura di Reggio. Utilizzavano i fondi pubblici per pagare la manutenzione delle auto personali, viaggi di piacere e persino i biglietti del Gratta e vinci. Sparito mezzo milione di euro.