I titoli dei più importanti telegiornali italiani andati in onda in prima serata, un modo per farvi capire cosa è (o non è) importante per un telegiornale.

Il confronto. “Voi sapete che questo giorno mio è diverso da quelli precedenti: non sono più pontefice sommo della Chiesa cattolica; fino alle otto di sera sono ancora, poi non più. Sono semplicemente un pellegrino che inizia l’ultima tappa del suo pellegrinaggio in questa Terra”. È parte delle ultime parole pronunciate in pubblico da parte di Benedetto XVI che, dalle 20.00 di giovedì 28 febbraio 2013, non è più il pontefice della Chiesa Cattolica. Il gesto dell’attuale Papa emerito ha indubbiamente scritto la Storia e le immagini della chiusura delle porte del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo (in basso il video), hanno fatto il giro del mondo. Normale, quindi, che alle 20, proprio mentre il gesto del Papa arriva al suo compimento, la copertina dei quattro Tg delle 20 sia dedicata a Benedetto XVI. Due le copertine, una del Tg1 e una del Tg5 , mentre Sky Tg24 decide di rinunciare ai titoli e di fare una ‘telecronaca’ di quanto sta accadendo fuori dal Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo; il Tg La7 l’unico – nonostante l’apertura dedicata al Papa – a dare importanza anche a temi di politica e Giustizia (accusa di corruzione per Silvio Berlusconi). In dettaglio tutti i titoli dei telegiornali di giovedì sera:

La società vista dai telegiornali dello scorso anno -Le edizioni del 28 febbraio 2012

Le edizioni precedenti

TG1 Rai
Assenza di titoli. Apertura dedicata a Benedetto XVI, che lascia il Vaticano per ritirarsi a Castel Gandolfo. Le uniche parole sono quelle pronunciate da Joseph Ratzinger, le ultime da pontefice.

TG5 Mediaset
“Voi sapete che questo giorno mio è diverso da quelli precedenti: non sono più pontefice sommo della Chiesa cattolica; fino alle otto di sera sono ancora, poi non più. Sono semplicemente un pellegrino che inizia l’ultima tappa del suo pellegrinaggio in questa Terra. Grazie”.

Sono le ultime parole pronunciate da Benedetto XVI poche ore fa a Castel Gandolfo; non parlerà mai più, nascondendosi – come ha promesso – agli occhi del mondo dopo le dimissioni annunciate a sorpresa l’11 febbraio scorso durante il Concistoro. Un gesto clamoroso, che sconvolse il mondo; non una rinuncia, quella di Sua Santità (perché così continuerà a essere chiamato), ma un gesto d’amore nei confronti della Chiesa e di Gesù Cristo. “Non scendo dalla croce – ha detto – e obbedirò al mio successore che – ha sorriso commosso parlando davanti ai cardinali – vedo tra di voi. Poi nel pomeriggio è salito sull’elicottero che lo ha portato a Castel Gandolfo, dove rimarrà fino al ritorno in Vaticano, nell’ex convento che lo ospiterà nel silenzio e nella preghiera. Un volo sulla sua amata Roma quello del pontefice, trasmesso in mondovisione. Immagini che rimarranno nella storia.

TG LA7 Telecom Italia Media
1. Cronaca. La Chiesa senza Papa. Come avete appena visto è scattata la Sede vacante; nel pomeriggio Benedetto XVI aveva lasciato il Vaticano per Castel Gandolfo. “Ora sono solo un pellegrino”, ha detto Ratzinger, che ormai è Papa emerito; stamani si era accomiatato anche dai cardinali. “Prometto obbedienza al mio successore. Qualche nuvola, ma la Chiesa è viva”.
2. Politica estera. Napolitano dalla Merkel prova a rassicurare l’Europa sul futuro politico dell’Italia: “Non siamo allo sbando – spiega il capo dello Stato – Da noi nessun pericolo di contagio; manterremo gli impegni nazionali”. Grillo ringrazia il Presidente per averlo difeso dalle critiche del candidato tedesco Spd alla cancelleria: “Ha avuto la schiena dritta – spiega – chapeau!”.
3. Politica interna. Ma sul governo è ancora polemica durissima; il leader 5 Stelle rilancia la sua sfida: “Se Pd e Pdl ci tendono alla governabilità, votino loro la fiducia al primo esecutivo targato Movimento 5 Stelle”. A stretto giro la replica di Bersani: “Grillo rispetti gli elettori – dice il segretario – non pensi di scappare dalle sue responsabilità con le battute”.
4. Giustizia. Berlusconi indagato a Napoli per corruzione: la Procura lo sospetta di aver pagato nel 2006 3 milioni di euro al senatore De Gregorio perché cambiasse casacca mettendo in crisi il governo Prodi. Per il Cavaliere invito a comparire il 5 marzo.
5. Giustizia/Politica interna. E la nuova iniziativa della magistratura provoca la durissima reazione del Pdl: Alfano attacca i “giudici politicizzati” e annuncia una manifestazione di piazza in difesa della democrazia. E intanto, per fine mese, è attesa a Milano anche la sentenza sul caso Ruby.

SKY TG24 Sky Italia
Diretta dedicata alla chiusura delle porte del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, segnale della fine del pontificato di Benedetto XVI. Guarda il video