I titoli dei più importanti telegiornali italiani andati in onda in prima serata, un modo per farvi capire cosa è (o non è) importante per un telegiornale.

Il confronto . A poco più di 24 ore dalla fumata bianca che ha annunciato al mondo l’elezione di Papa Francesco, la linea editoriale di Tg1 e Tg5 non cambia con un’apertura tutta dedicata al nuovo pontefice. Scelta diversa per Sky Tg24 che, seppur dedicando metà della propria copertina al nuovo Papa, torna ai suoi classici titoli, che danno spazio anche alla politica, alle tensioni Italia-India sui marò, alla scarcerazione di Pietro Maso e all’inizio del mondiale di Formula 1 (esclusiva Sky).
L’unico a voltare decisamente pagina rispetto all’edizione del 13 marzo è il Tg La7 , fresco vincitore del Premio Regia Televisiva 2013. Nel Tg del direttore Enrico Mentana si ricorda gli italiani che venerdì 15 marzo è il giorno di insediamento delle Camere e i problemi politici dell’Italia sono ben lungi dall’essere risolti. Solo dopo questi titoli, spazio all’approfondimento su Papa Francesco, al caso dei marò e, unico a dedicare un titolo all’argomento, all’accusa di evasione da 3 miliardi di euro per il gruppo Bulgari. In dettaglio tutti i titoli dei telegiornali di giovedì 14 marzo sera:

La società vista dai telegiornali dello scorso anno -Le edizioni del 14 marzo 2012

Le edizioni precedenti

TG1 Rai
1. Cronaca. Apertura dedicata a Papa Francesco e a parte della sua prima omelia da pontefice: “(…) Camminare, la nostra vita è un cammino: quando ci fermiamo qualcosa non va. Auguro a tutti noi che lo Spirito Santo e la preghiera della Madonna, nostra madre, ci conceda questa grazia: camminare, edificare, confessare Gesù Cristo…crocifisso. Così sia”.

TG5 Mediaset
1. Cronaca. “Camminare, edificare, confessare”: in questi tre verbi, pronunciati durante l’omelia nella messa con i cardinali, l’impegno e il programma di Papa Francesco per il suo pontificato. Ispirati alla semplicità e all’umiltà i suoi primi, eloquentissimi gesti: sulla veste bianca una croce di semplice ferro; ha usato un’anomia auto della gendarmeria vaticana per raggiungere Santa Maria Maggiore, dove ha deposto in omaggio alla Madonna una cestino di fiori sull’altare; rientrando nella Santa Sede, è passato a pagare personalmente il conto del modesto albergo dove ha alloggiato fino a ieri.

TG LA7 Cairo Communication
1. Politica interna. Domani prima seduta delle nuove Camere e non c’è accordo sul nome dei presidenti. Il Pd voterà scheda bianca: “Le offerte di corresponsabilità non sono state raccolte – spiega Bersani – Continueremo a cercare un’intesa”. I 5 Stelle confermano: “Noi voteremo solo i nostri candidati, Fico e Orellana”.
2. Politica interna. Il gruppo dirigente del Pdl ancora a Milano da Berlusconi, ancora ricoverato al San Raffaele; obiettivo: entrare nei giochi dopo avvio legislatura. Intanto, dopo il durissimo scontro sulla giustizia, il partito prepara ancora la manifestazione del 23 a sostegno del Cavaliere.
3. Politica estera. Vertice europeo a Bruxelles con l’Unione sempre in bilico tra il rigore tedesco e la necessità di tornare a crescere. Monti al suo ultimo appuntamento, forse, come premier illustrerà la situazione del dopo voto in Italia, e chiederà un margine di flessibilità sugli investimenti.
4. Cronaca. “La Chiesa deve camminare nella luce”, così Papa Francesco nella sua prima omelia nella Cappella Sistina. Sobrietà nella giornata del Pontefice: dopo la preghiera a Santa Maria Maggiore, Papa Bergoglio voleva pagare il conto alla Casa del Clero dove alloggiava prima del Conclave. Sentiremo le speranze di dialogo delle altre fedi religiose.
5. Politica estera. L’India riesamina le relazioni con l’Italia e fa salire la tensione per la vicenda dei fucilieri di Marina. Il governo di New Delhi ha deciso che il nostro ambasciatore non può lasciare il Paese fino a quando non sarà chiarito il caso. “Decisione illegittima”, replica il nostro diplomatico.
6. Cronaca interna. La Guardia di Finanza ha effettuato un maxisequestro da 46 milioni di euro nei confronti del gruppo Bulgari; sigilli anche allo storico edificio di via Condotti. L’accusa per il marchio del lusso è di evasione fiscale e di aver sottratto all’erario, dal 2006, circa 3 miliardi di euro di ricavi.