I titoli dei più importanti telegiornali italiani andati in onda in prima serata, un modo per farvi capire cosa è (o non è) importante per un telegiornale.

Il confronto . Il lavoro è il filo conduttore delle aperture dei principali telegiornali italiani di mercoledì 8 ottobre. Alle 20 l’attenzione è tutta per il vertice europeo a Milano sul lavoro e per la bagarre in Senato - sopra le righe - per la fiducia sul Jobs act. I due temi tolgono spazio prima di tutto all’Economia - solo il Tg5 dà voce a Confedilizia sull’elevata tassazione in Italia per gli immobili - e alla cronaca estera. In copertina meno i Tg delle 20 danno meno attenzioni all’avanzata dell’Isis in Siria e alla paura per il virus Ebola. Da segnalare il servizio del Tg5 sulle aziende italiani dell’alimentare, che passano in mani straniere. In dettaglio ecco come, nella serata di mercoledì 8 ottobre, sono state trattate le notizie dai telegiornali:

Le edizioni precedenti

TG1 Rai
1. Politica interna. Vertice europeo sul lavoro, Renzi: “Al Senato da opposizioni sceneggiate, non politica, ma porteremo a casa il risultato per cambiare l’Italia”.
2. Politica estera/Economia. Merkel: “Jobs act passo importante”. Hollande: “La priorità è la crescita”. Il Fondo monetario: “Alle condizioni attuali l’Italia non ha un futuro radioso”.
3. Politica interna. Al Senato la fiducia sulla riforma, bagarre dei 5 Stelle in aula: lancio di libri contro il presidente Grasso. §
4. Cronaca. “Che la Chiesa sia per tutti una casa paterna”, aperture al Sinodo straordinario, che affronta situazioni familiari difficili e unioni gay.
5. Giustizia. “De Magistris sapeva di violare la legge”, le motivazioni della condanna per abuso di ufficio; il sindaco sospeso: “Sentenza ingiusta”.
6. Cronaca estera. La battaglia di Kobane in Siria: i curdi resistono casa per casa nella città assediata dall’Isis da tre settimane. Il Tg1 alla frontiera con la Turchia.
7. Cronaca estera. Ebola, cresce la paura: altri casi sospetti in Spagna. L’infermiera contagiata rivela: “Contratto il virus per errore, mi toccai il viso con un guanto”. Negli Stati Uniti morto il paziente zero, ricoverato a Dallas.

TG5 – Mediaset
1. Politica interna. Bagarre al Senato per la riforma del lavoro, ostruzionismo di 5 Stelle e Lega; il ministro Boschi annuncia la fiducia tra urla e lanci di libri e monetine. I dissidenti Pd assicurano il sì, ma chiederanno cambiamenti alla Camera.
2. Politica/Cronaca interna. Il premier a Milano con Merkel e Holland per il vertice europeo sul lavoro. Renzi: “Credibili solo se portiamo a casa le riforme”. Il cancelliere: “Su lavoro in Italia passi importanti”. La Fiom protesta in piazza, tensioni e tafferugli con le forze dell’ordine.
3. Economia. In Italia il primato della tassazione sugli immobili: oltre la media Ue e dei Paesi Ocse, allarme di Confedilizia. Le tasse sulla casa pesano sul settore: 15 mila imprese fallite, persi 800 mila posti di lavoro.
4. Politica interna. Sindaci in rivolta dopo il no di Alfano alla trascrizione dei matrimoni gay contratti all’estero. Il ministro: “Contro di me violenza inaudita”. Carfagna: “Sui diritti civili il governo ha fatto promesse, dica che cosa vuole fare”.
5. Cronaca interna. Approda in Parlamento il nuovo codice della strada, che prevede il reato di omicidio stradale. I parenti delle vittime incontrano Papa Francesco: “Ci aiuti a sostenere la nostra causa e ad avere giustizia”.
6. Cronaca interna. Uccide a coltellate la fidanzata 27enne e la madre di lei, poi si toglie la vita impiccandosi: la tragedia nell’appartamento delle due vittime, vicino ad Agrigento.
7. Cronaca interna. Il killer della Camorra Giuseppe Setola si pente: “Voglio collaborare con la giustizia, salvate la mia famiglia o saranno tutti uccisi. La malavita è finita”.
8. Economia. Anche due storiche aziende italiane dell’olio come Sagra e Berio passano a un fondo cinese. Dal latte, alla pasta, allo spumante l’alimentare italiano parla sempre di più straniero.

TG LA7 - Cairo Editore
Enrico Mentana fa il punto sui principali avvenimenti di oggi. Doveva essere il giorno in cui il Parlamento votava la fiducia al Jobs act e in contemporanea Renzi sfilava con Angela Merkel per cercare la via del lavoro per i giovani; ebbene, la bagarre al Senato ha fatto dire a Renzi che sono inutili le “sceneggiate”, tanto il governo porterà a casa i risultati. “Noi abbiamo aspettato 40 anni”, ha detto ancora, “certi senatori non possono aspettare qualche giorno”. Ed è così probabile che la fiducia al Jobs act avverrà nella notte. E anche dal vertice di Milano, però, non è uscito il titolo. In sostanza, se Angela Merkel è stata diplomatica, Italia e Francia, devono comunque rispettare i patti, ovvero i parametri di Bruxelles. Chi non li vuole rispettare è Landini che arriva a minacciare l'occupazione delle fabbriche, nel giorno in cui il Fmi dichiara che se l'Italia non cambia non è assicurato un futuro radioso o quantomeno sereno.
Infine due notizie giudiziarie: l'ex governatore della regione Veneto Galan ammette i suoi reati sul giro di mazzette per il Mose per patteggiare, mentre si conosce la condanna di De Magistris: sapeva di trasgredire quando si impossessava dei tabulati di Prodi e Mastella.

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