I titoli dei più importanti telegiornali italiani andati in onda in prima serata, un modo per farvi capire cosa è (o non è) importante per un telegiornale.

Il confronto . E’ il voto della direzione del Pd sul Jobs act (che arriverà con un pieno appoggio al governo di Matteo Renzi) a monopolizzare le aperture dei principali telegiornali di prima serata, che dedicano un titolo anche al mancato accordo tra sindacati su una manifestazione unitaria incentrata sul lavoro.
Ma lunedì 29 settembre è anche il giorno in cui si annunciano i rincari delle bollette di luce e gas: aumenti che i telegiornali, in particolare Tg1 e Tg5 , non rinunciano a segnalare in primo piano. In dettaglio ecco come, nella serata di lunedì 29 settembre, sono state trattate le notizie dai telegiornali:

Le edizioni precedenti

TG1 Rai
1. Politica interna. Renzi: “Su lavoro compromesso, ma non a tutti i costi. Articolo 18 solo per licenziamento discriminatorio e disciplinare”.
2. Politica interna. Minoranza Pd chiede mediazione e valuta astensione nel voto. D’Alema: “Governo produca meno slogan e più risultati”.
3. Politica interna. Sindacati divisi su Jobs act e articolo 18: non c’è accordo tra Cgil, Cisl e Uil sulla manifestazione unitaria.
4. Economia. Da ottobre bollette più care: il gas sale del 5,4%, la luce dell’1,7%. E’ l’effetto della crisi Russia-Ucraina.
5. Cronaca. Isis, raid di Londra in Iraq; “elevatissima allerta terrorismo in Italia”, dice il ministro Alfano, “senza minacce specifiche”.
6. Cronaca interna. Concordia, la ballerina moldava a bordo al momento del naufragio sfida Schettino: “Se non dici la verità parlerò io”.
7. Televisione/Musica. Sanremo, ecco come cambia il Festival: tornano il brano unico e l’eliminazione, 16 big e 8 giovani in gara. Lo annuncia Carlo Conti, che al Tg1 dice: “Vorrei un Festival divertente con canzoni che restano nella memoria”.

TG5 – Mediaset
1. Politica interna. Renzi alla direzione del Pd: “Via l’articolo 18, ma sì al reintegro per motivi disciplinari o discriminatori. Pronto a un nuovo confronto con i sindacati”. Toni cauti della minoranza, ma spunta l’ipotesi dell’astensione nel voto finale.
2. Politica interna. Sul Jobs act niente accordo tra i sindacati: dopo una riunione fiume Cgil, Cisl e Uil prendono tempo e non trovano l’intesa per una manifestazione unitaria sul lavoro. “Andiamo avanti con il confronto”.
3. Economia. Aumenti in arrivo per luce e gas: dal 1° ottobre il metano subirà un rincaro del 5,4%, anche per la crisi in Ucraina, e l’elettricità dell’1,7. Ennesimo aggravio per le famiglie.
4. Cronaca interna. L’allarme di Alfano: “Elevatissimo stato di allerta per l’Italia, anche se non esiste una minaccia specifica dei terroristi. Siamo pronti a nuove misure, ma nel nostro Paese sono passati almeno 48 combattenti dell’Isis”.
5. Cronaca interna. Un carabiniere del gruppo radiomobile di Piacenza è morto e un altro è rimasto gravemente ferito durante l’inseguimento di un’auto, forse rubata. I militari si sono schiantati contro un camion parcheggiato contromano, finendo sotto il mezzo pesante.
6. Cronaca interna. Domnica Cemortan, la ragazza moldava che era in plancia di comando con Francesco Schettino la notte del disastro del Giglio, manda un ultimatum al comandante della Concordia: “Racconta tutta la verità, altrimenti parlo io”. Il procuratore di Grosseto: “Non credo sappia cose che noi non sappiamo”.
7. Cronaca interna. Guerra al degrado e all’inciviltà: basta mozziconi e gomme da masticare lanciati per la strada o in spiaggia. In arrivo multe salatissime da 30 a 150 euro per i trasgressori, la legge in vigore dal prossimo luglio.
8. Cronaca interna. Ventimila tipi di fiori, spettacolari arbusti e alberi plurisecolari o rarissimi: sono le meraviglie del parco di Villa Taranto, a Verbania, considerato il più bello al mondo. Più di Versailles o della Ascot Garden House.

TG LA7 - Cairo Editore
Enrico Mentana fa il punto sulle principali notizie di oggi. Si sta consumando una durissima fase di scontro fra Renzi e la minoranza Pd, intervenuta con parole pesanti. Renzi aveva confermato nella sua relazione il superamento dell'articolo 18, relazione che D'Alema bolla come "parole senza fondamento". E poi Bersani che evoca la macchina del fango e che parla del metodo Boffo per chi, come lui, ha un'idea diversa rispetto a quella del segretario. Tutto questo, al di là della battaglia politica, si rifletterà in Parlamento.
E poi sull'occupazione. Divisi i sindacati: nessun accordo per una manifestazione unitaria, mentre la Cgil conferma con i suoi metalmeccanici la protesta del 25 ottobre. Ma vedremo anche nel resto del mondo cosa sta facendo l'Isis, con i primi raid britannici in Siria.

SKY TG24 – Sky Italia
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